Per il leader dei pentastellati il Movimento sarà ancora una volta la sorpresa delle elezioni: “è il momento della verità”
Giuseppe Conte dice nuovamente no a un possibile dialogo con il Partito Democratico. A margine di un evento elettorale a Napoli, il presidente dei pentastellati ha infatti dichiarato: «con questo vertice del Pd, sarà assolutamente improbabile poter dialogare dopo il cinismo, l’opportunismo che hanno esibito in questo frangente, avendo buttato a mare un’agenda progressista su cui abbiamo lavorato proficuamente con loro, in nome di una fantomatica agenda Draghi che lo stesso interessato ha dichiarato che non esiste, in nome di un metodo Draghi che riteniamo sia emergenziale. Noi siamo per restituire spazio e dignità alla politica con la ‘p’ maiuscola. Quindi non ci riconosciamo né in un’agenda Draghi che non esiste, né in un metodo che non riteniamo applicabile per il futuro del nostro dibattito democratico».
«Abbiamo risparmiato un sacco di soldi non commissionando sondaggi – aggiunge l’ex premier. – Io non li guardo, credo che ancora una volta il Movimento sarà la sorpresa delle prossime elezioni. Lo dico senza spocchia e arroganza, è il momento della verità e i cittadini si interrogano, cercando di distinguere chi fa degli slogan, chi si ripete come una litania e chi invece non fa promesse ma assume impegni chiari, in modo trasparente e sostenibile. È stato già decretato chi vince e chi perde, ma come sempre non hanno calcolato il Movimento che è stato un po’ emarginato dal dibattito politico. Ma grazie a Dio questo è il momento della verità, decidono i cittadini. C’è tantissimo entusiasmo, perché quando si tratta di scegliere sul proprio destino gli italiani sono molto attenti».
Salvini: “Europa responsabile per crisi energia”
Matteo Salvini punta il dito contro l’Europa per gli aumenti dei costi dell’energia. Interrogato sui progetti del centrodestra su Pnrr, il segretario della Lega ha risposto: «l’Europa è corresponsabile di questi aumenti con politiche “green” ideologiche, con sanzioni alla Russia, e deve essere l’Europa a proteggere famiglie e imprese. L’emergenza adesso è la bolletta della luce e del gas. Tutto quello che verrà a ottobre, novembre, dicembre ha tempo per essere affrontato».
Salvini torna poi a parlare di scostamento di bilancio per rispondere all’emergenza dovuta ai ricari di luce e gas. «Preferisco spendere 30 miliardi adesso e non 100 a dicembre per pagare cassa integrazione e disoccupazione a migliaia di operai, il mio obiettivo è salvare l’economia del Paese. A ottobre c’è il rischio che molte aziende non ci arrivano – afferma il leader del Carroccio. – Servono subito decine di miliardi di euro per bloccare gli aumenti del gas, i 30 miliardi che chiediamo da tempo probabilmente non bastano. L’emergenza oggi in Italia sono le bollette di luce e gas, occorre un intervento urgente dell’Italia e dell’Europa, altrimenti vinciamo le elezioni ed ereditiamo un milione di disoccupati».
«Gli italiani penso che abbiamo voglia di libertà e indipendenza anche energetica e di pagare bollette meno care. Tutto il mondo sta investendo nel nucleare, non capisco perché non possa farlo anche il nostro Paese» – aggiunge.
Letta: “o noi o loro, non c’è alternativa”
Il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, rivolge un appello agli elettori. «Care democratiche e cari democratici, mancano tre settimane. Tre settimane per supportare il nostro programma per un’Italia democratica e progressista. Non c’è alternativa possibile, lo sappiamo tutti: o noi o loro» – scrive, riferendosi al centrodestra, in una lettera inviata ai militanti.
La missiva prosegue: «o il futuro o il passato. O il progresso o la conservazione reazionaria. O la giustizia sociale o il privilegio e la rendita. O la destra o la sinistra. Chi nega che in fondo sia solo questa la scelta, semplicemente mente. Quello del Pd è l’unico programma che può restituire speranza al Paese. Ci sono tre settimane per scongiurare quello che da una vita intera combattiamo, ciascuno come può e come sente. Scongiurare che l’Italia sprofondi a destra e si consegni a chi vuole riportarla indietro, a un passato di disuguaglianze, isolamento, discriminazioni. Non è una scelta di campo. È una scelta di vita e di futuro».
Letta, inoltre, è intervenuto questa mattina a margine del Forum Ambrosetti di Cernobbio: «il Pnrr, come dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è uno degli assi fondamentali per il Paese su tutti i temi importanti che affronta, occorre applicarlo, altro che rinegoziarlo. Una cosa è la questione dei costi da rivedere a causa dei costi dell’energia, un’altra è rinegoziarlo con l’Europa». E ha aggiunto: «il Partito democratico parla a tutta l’Italia e punta a prendere i voti in tutta l’Italia. Noi parliamo a 50/60 milioni di italiani, siamo un partito di popolo, affidabile, che vuole trarre grandi risultati dalle scelte europee e che prende impegni con l’Europa e li mantiene. Non vogliamo far retrocedere l’Italia in serie B. Parliamo in Italia la stessa lingua che parliamo ovunque, anche in Spagna. Parliamo con lo stesso tono di voce ovunque, siamo il partito della verità».
Berlusconi contro divario Nord/Sud
Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è intervenuto telefonicamente alla presentazione dei candidati alle prossime elezioni, alla presenza del presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, candidata all’uninominale per il Senato. «Casellati si è candidata in Basilicata per ribadire il nostro impegno per la Basilicata e per tutto il Mezzogiorno – ha detto. – Il nostro governo è stato quello che nella storia della Repubblica ha investito più risorse al Sud e lo continueremo a fare perché è grave che a 160 anni dall’unità di Italia ci sia ancora un divario tra Nord e Sud. È un fallimento del Paese. Non si può pensare di uscire dalla crisi se una parte del Paese rimane indietro, per questo abbiamo chiesto che almeno il 40% delle risorse complessive del Pnrr fossero vincolate al Sud».
«Senza Forza Italia non esisterebbe la coalizione di centrodestra: i nostri valori sono indispensabili in un Governo di centrodestra – ha proseguito. – Una vittoria di Forza Italia significa equilibrio nel centro destra che senza noi neppure esisterebbe».
In un’intervista ad America Oggi Yv e Giornale delle Partite Iva ha commentato gli altri schieramenti: «se esiste un Terzo Polo in Italia, oltre alle due principali coalizioni, esso è costituito dal Movimento Cinque Stelle, che ha deciso di correre da solo. Esiste poi una galassia di piccoli movimenti di centro, sedicenti liberali, ma orientati verso sinistra, che comunque non giocheranno alcun ruolo concreto. L’unico centro possibile è quello che rappresentiamo noi, il centro liberale, cristiano, garantista, europeista, atlantista, il centro che in tutt’Europa si identifica nel Partito Popolare Europeo, che noi orgogliosamente rappresentiamo in Italia. Il leader del PPE, Manfred Weber, nei giorni scorsi è venuto in Italia apposta per dire che l’Europa guarda, con fiducia e speranza, al ruolo di Forza Italia come componente centrista della nuova maggioranza di governo».
Speranza: “Sud deve essere priorità”
Anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, di Articolo Uno, parla del Mezzogiorno d’Italia. «È la priorità assoluta per cui sono qui a Napoli. Il Sud deve alzare la testa, deve diventare la priorità dell’agenda politica nazionale. Abbiamo bisogno di ripartire dalle questioni vere che riguardano le persone del Sud. Quindi lavoro prima di tutto, la difesa della sanità pubblica, la difesa della scuola pubblica. C’è una grande questione sociale nel Mezzogiorno che non può essere dimenticata» – dice a Napoli a margine di una manifestazione elettorale del Pd.
Calenda: “Pd divide gli italiani in buoni e cattivi”
Carlo Calenda, leader di Azione, torna ad attaccare il Pd: «c’è una cosa insopportabile che fa il Pd, dividere gli italiani in buoni e cattivi: se sei alleato loro sei buono anche se prima sei stato con la destra come Conte, e se non lo sei, sei cattivo. Non ce l’ho con Letta, è una persona che stimo, con cui ho buon rapporto e con cui ho lavorato. Ma questa campagna elettorale la trovo profondamente sbagliata e divisiva. Il paese ha bisogno di essere riappacificato, non diviso tra fascisti e comunisti e buoni e cattivi».
A Torino per un appuntamento elettorale aggiunge: «le proposte del Pd in materia di energia e di giovani le trovo poco serie. Manifesti di Letta in cui dice se non sei con noi sei no vax, ma chi lo dice? Io sono stato pro vax e anche Conte, e anche Fi. Perché il mondo è diviso con l’accetta? Il Paese ha bisogno di essere riappacificato, non diviso tra fascisti e comunisti e buoni e cattivi. Ma davvero l’unica alternativa è tra Berlinguer e Almirante? Ma Letta non era democristiano? Abbiamo cancellato la Dc, il Pri, il Psdi e il Partito Socialista , tutti insieme. Questa è la cosa che veramente mi disturba di Letta. Noi vogliamo un Paese normale, serio perché normale, che investe sulle cose che lo rendono più competitivo, più giusto e più sicuro».
Ha poi commentato l’intervento di Mattarella a Cernobbio: «il capo dello Stato così come Draghi sono i due punti di riferimento della responsabilità di questo Paese contro quelli che Draghi l’hanno sfiduciato, contro Berlusconi e Salvini che promettono tutto e il contrario di tutto. Il nostro programma è molto semplice, dare attuazione al Pnrr, non fare promesse ma realizzare le cose che servono, e fare le cose che rendono questo Paese sano, come investire sulla sanità e sull’istruzione».
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI
