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    Home » Archivio Storico » 2022 » Lega presenta interrogazione a Ue su parole Von der Leyen
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    Lega presenta interrogazione a Ue su parole Von der Leyen

    Micaela FerraroDi Micaela FerraroSettembre 23, 2022
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    Il leader della Lega attacca la presidente della Commissione Ue: “faremo mozione di censura”

    Sono le ultime ore di campagna elettorale e i partiti si giocano il tutto per tutto in piazza del Popolo, a Roma. Dopo il centrodestra, che si è presentato unito ieri sera, sarà il centrosinistra oggi a chiudere la partita nella stessa piazza con l’intervento di Letta.

    Il leader della Lega Matteo Salvini ha attaccato stamattina la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen accusandola di aver rivolto al centrodestra “una squallida minaccia”. Salvini si riferisce alle parole di Von der Leyen di ieri, secondo la quale se la situazione politica in Italia dovesse evolversi “in una situazione difficile” l’Ue avrebbe “gli strumenti, come nel caso di Polonia e Ungheria”.

    «Si tratta di una squallida minaccia, un’ invasione di campo non richiesta. La signora rappresenta tutti gli europei, il suo stipendio è pagato da tutti noi, si è trattata di una disgustosa e arrogante minaccia. Il gruppo parlamentare della Lega presenterà una mozione di censura. Domenica votano italiani non i burocrati di Bruxelles, se io fossi il presidente della Commissione Ue mi preoccuperei delle bollette».

    Salvini ha ribadito che nel Governo di centrodestra “non ci saranno ministri tecnici” e non ha escluso un proprio ritorno al Viminale.

    Anche Tajani è intervenuto sul discorso fatto da Von der Leyen: «Non serve usare questo linguaggio, noi siamo europeisti convinti. Non ci siano dubbi sulla serietà del governo di centrodestra. Non si preoccupino nè a Bruxelles nè altrove».

    Il portavoce della Commissione europea Eric Mamer è intervenuto in risposta dichiarando che la presidente non è intervenuta nelle elezioni italiane: «penso che sia assolutamente chiaro che la presidente von der Leyen non è intervenuta nelle elezioni italiane quando ha parlato di strumenti e ha fatto riferimento a procedure in corso in altri Paesi. Von der Leyen ha esplicitamente detto che la Commissione lavorerà con tutti i governi che usciranno dalle elezioni e che vogliono lavorare con la Commissione europea».

    Gli eurodeputati della Lega Marco Zanni, presidente del gruppo ID, e Marco Campomenosi hanno presentato un’interrogazione alla Commissione europea sulle frasi e, rivolgendosi a Von der Leyen, scrivono: “non ritiene questo intervento lesivo del principio di indipendenza della Commissione?“

    BERLUSCONI E LA LINEA DI PUTIN

    Proprio allo scadere del tempo, torna a far discutere Silvio Berlusconi che, parlando della situazione in Ucraina, ha detto che Putin è stato “spinto dalla popolazione e dal suo partito a inventarsi questa operazione speciale in Ucraina” e che lui voleva “solo sostituire con un Governo di persone perbene quello di Zelensky”. Non solo. Rincara la dose e aggiunge: «Non capisco perché le truppe russe si sono sparse in giro per l’Ucraina, mentre secondo me dovevano fermarsi solo intorno a Kiev».

    Dure le proteste dagli altri partiti. «Lo spettacolo di ieri è stato disastroso. Le parole di Berlusconi sono state parole da generale di Putin», ha detto Carlo Calenda. E Letta ha rimarcato: «Sono parole scandalose e gravissime. Mi chiedo e chiedo a Meloni se le condivide. Poi sono parole sconclusionate perché parla di aiuti all’Occidente ma FI li ha votati. Sono parole che vanno oltre l’inimmaginabile, parole che fanno piacere a Putin».

    Ma Berlusconi si difende: «riferivo quello che alcuni raccontano senza nessuna adesione del mio pensiero a quel racconto. Forse sono stato frainteso facevo solo il ‘cronista’ riferendo il pensiero di altri. Bastava vedere tutta l’intervista e non solo una frase estrapolata, sintetica per motivi di tempo, come si sa la semplificazione a volte è errata, per capire quale sia il mio pensiero, che peraltro è noto da tempo. L’aggressione all’Ucraina è ingiustificabile e inaccettabile, la posizione di Forza Italia chiara e netta: non potremo mai in nessun modo e per nessuna ragione rompere la nostra partecipazione all’Unione europea e all’Alleanza atlantica».

    Lo rimarca anche Tajani: «Bisogna ascoltare tutta l’intervista e non estrapolare una frase con la quale si sintetizzava un’analisi di quello che accadeva a Mosca, non quello che pensava Berlusconi. La posizione è molto chiara, non c’è possibilità di dibattito con la Federazione Russa, la Russia ha invaso l’Ucraina, la condanna è netta, totale, non può essere cambiata la posizione. Noi stiamo dalla parte della Nato, dell’Occidente, dell’Unione Europea e degli Stati Uniti».

    LETTA PUNTA SULL’AGENDA DRAGHI

    «Far cadere il governo di unità nazionale, con tutto quello che abbiamo di fronte, è stata una scelta sciagurata. L’Italia ha assolutamente bisogno di Draghi e di tutte le migliori energie. Ripeto: il danno fatto al Paese è stato enorme», ha dichiarato Letta in un’intervista.

    RENZI VS CONTE

    Continuano intanto gli scontri tra Matteo Renzi e Giuseppe Conte: dopo i messaggi al vetriolo dei giorni scorsi, il leader del M5S ha dichiarato che serve “una forza che faccia da cane da guardia” alla politica e che questa forza “non può che essere” il Movimento.

    CALENDA ATTACCA IL PROGRAMMA DEL CENTRODESTRA

    «Un Governo composto da una maggioranza di centro destra non durerebbe nemmeno quattro mesi – ha dichiarato Calenda, che spiega: – per tenere basse le bollette serviranno 15 miliardi, questi sono i calcoli che ho fatto. Il programma economico del centro destra è pieno di promesse elettorali irrealizzabili. Se diciamo flat tax, ritorno province e prepensionamenti insieme ad uno scostamento di bilancio andiamo a gambe all’aria».

    Sulla questione affermazioni Ursula Von der Leyen, ha affermato: “A Ursula von der Leyen con grande rispetto diciamo che non ci attendiamo che dia giudizi sul libero gioco democratico degli italiani. Sappia rispettare il suo ruolo e aiuti a fare dell’Ue quell’Ue che vogliamo dove il presidente della Commissione viene eletto direttamente dai cittadini. Portiamo più democrazia in Europa. No a una grande tribuna delle democrazie che decide chi è buono e chi è cattivo“.

    MELONI SI SCHIERA CON TAIWAN

    Giorgia Meloni fa un passo indietro sulla Belt and Road, la nuova via della seta della Cina, che arriva a definire “un grosso errore”: «se mi trovassi a dover firmare il rinnovo di quel memorandum domani mattina, difficilmente vedrei le condizioni politiche», ha dichiarato, sottolineando anche che con un Governo di centrodestra Taiwan sarà “una questione fondamentale” per l’Italia. Meloni ha concluso definendo “inaccettabili” le minacce della Cina.

    di: Micaela FERRARO

    FOTO: ANSA/ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

    campagna elettorale elezioni 2022 verso il voto
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    Micaela Ferraro

    Apprendista presso la vita, appassionata di giornalismo e comunicazione. Lettrice accanita e scrittrice un po' polemica, con un passato da animatrice nel turismo: potevo scegliere se accontentarmi o se inseguire un sogno e ho deciso di essere felice.

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