Il terremoto è stato registrato questa mattina all 6.20. Al momento non risultano danni o feriti. Ricci: “chiedere lo stato d’emergenza”
Trema ancora la terra nelle Marche: questa mattina dopo l’alba un terremoto seguito da alcune scosse di assestamento è stato avvertito nuovamente nel pesarese. La scossa più forte dello sciame è stata registrata alle 6.20 con una magnitudo di 4.3. Alle 6.23 è stata avvertita una seconda scossa di 3.2 gradi di magnitudo seguita, in mattinata, da un terremoto 3.3 con epicentro davanti alla costa anconetana a 9 km di profondità.
Al momento, con oltre 2.300 interventi dei vigili del fuoco all’attivo per controllare la stabilità degli edifici, non si registrano danni né feriti, anche se la scossa è stata avvertita anche ad Ancona.
L’epicentro è stato individuato a 10 km di profondità, a 21 km a Est di Fano e 28 km da Pesaro.
L’ultimo sciame significativo, risalente al 9 novembre, aveva fatto tremare la costa delle province di Pesaro e di Ancona con due scosse da 5.5 e 5.2, provocando un centinaio di sfollati. Anche ieri la terra aveva tremato per ua scossa di 3.5 registrata alle 9.56 del mattino.
«Un nuova forte scossa questa mattina sul litorale marchigiano – conferma il sindaco di Pesaro Matteo Ricci. – La popolazione continua a essere spaventata, nel mentre abbiamo avviato ulteriori controlli al patrimonio pubblico e privato. Vi terrò aggiornati costantemente». Il primo cittadino del capoluogo si è anche appellato alla Regione Marche invocando lo stato d’emergenza: «non si può più aspettare».
Nei giorni scorsi il Consiglio regionale aveva respinto, con i voti negativi della Lega, una mozione del Pd che chiedeva l’inoltro della richiesta di stato d’emergenza. Il presidente della Regione Acquaroli aveva spiegato che prima sarebbe stata necessario stilare un quadro complessivo dei danni.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA
