Un tentativo di offrire cultura alle donne, dopo i divieti dei talebani
Alcune donne dell’Afghanistan, dove la presa del potere dei talebani ha reso impossibile accedere all’istruzione e alla vita pubblica, hanno aperto una biblioteca.
Zhulia Parsi, una delle fondatrici della biblioteca, ha spiegato: «abbiamo aperto la biblioteca con due scopi: primo, per quelle ragazze che non possono andare a scuola e secondo, per quelle donne che hanno perso il lavoro». La biblioteca conta oltre 1000 volumi, in gran parte donati da insegnanti, poeti e autori all’organizzazione afghana per i diritti delle donne che ha contribuito alla creazione della biblioteca, la Crystal Bayat Foundation.
Laila Baseem, un’altra attivista coinvolta nel progetto, ha dichiarato: «con l’apertura di questa biblioteca, vogliamo mostrare la resistenza delle donne ai gruppi che sono contro le donne, contro la presenza delle donne e contro le attività delle donne, che se chiudono i cancelli, che se chiudono i cancelli delle scuole, se impongono restrizioni educative o se ignorano una generazione, devono sapere che le donne afghane sono donne che si sono alfabetizzate, conoscono se stesse e hanno la capacità di definirsi nella società. Abbiamo alzato la voce a causa dei problemi creati alle donne dai talebani. Sfortunatamente, durante quest’anno, non abbiamo visto nessuna reazione da parte loro e non ci hanno dato alcuna risposta positiva».
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/STRINGER
