Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Haircare, come cambia il mercato tra e-commerce e distribuzione professionale

    Settembre 25, 2026

    PMA per tutte, mancano 10.000 firme: il video delle 14 madri che sono dovute andare all’estero

    Settembre 25, 2026

    Ozempic cambia anche il menù

    Settembre 24, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • Politica
    • Cultura
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » Archivio Storico » 2023 » Le cause e le conseguenze dell’inquinamento marino
    Archivio

    Le cause e le conseguenze dell’inquinamento marino

    Francesca LasiDi Francesca LasiAprile 15, 2023
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    Secondo il Wwf ogni anno finisco negli oceani dai 4,8 ai 12,7 milioni di tonnellate di rifiuti plastici. Ma la plastica non è l’unico fattore di inquinamento delle acque

    Negli ultimi anni il tema dell’inquinamento degli oceani ha acquisito maggiore rilevanza, anche grazie a una maggiore attenzione alle conseguenze dei cambiamenti climatici. Le acque degli oceani sono circa il 70% della Terra e, secondo il Wwf, ogni anno vi finiscono dalle 4,8 ai 12,7 milioni di tonnellate di rifiuti plastici. Il World Wildlife Fund stima che negli oceani ci siano 86 milioni di tonnellate di plastica, di cui buona parte già sui fondali. Quello dovuto alla plastica non è, però, l’unico tipo di inquinamento che infesta le acque del nostro pianeta.

    Fino agli anni Settanta del Novecento le acque sono state contaminate con rifiuti di ogni tipo, con gravi conseguenze sulla flora, la fauna e gli esseri umani. Proprio in questo decennio arriva il primo accordo internazionale sul clima, la Convenzione di Londra (1972) – ratificata nel 1975 – che vietava lo smaltimento di rifiuti pericolosi in mare. Il Protocollo di Londra, aggiornamento di questa prima intesa, è entrato in vigore nel 2006: con il documento si proibisce lo smaltimento di qualsiasi rifiuto, con poche eccezioni.

    Recentemente, il 5 marzo 2023, è stato ratificato all’Onu lo storico accordo sulla protezione dell’alto mare, ossia quello a 200 miglia nautiche dalle coste, al di fuori delle giurisdizioni nazionali, che rappresenta i due terzi degli oceani.

    Plastica

    Dallo studio condotto da un gruppo di ricerca internazionale guidato da Marcus Eriksen, co-fondatore dell’organizzazione no-profit Gyres Institute, è emerso che dal 2005 la plastica negli oceani è cresciuta a ritmo spropositato negli ultimi 40 anni. Sono più di 170 miliardi i frammenti di plastica che galleggiano in superficie, per un peso complessivo di 2,3 milioni di tonnellate. La plastica è molto pericolosa per gli animali: una volta ingeriti possono riportare ostruzione delle vie respiratorie.

    Sostanze chimiche

    Nelle acque del pianeta terra si trovano molte sostanze chimiche come detersivi, pesticidi, erbicidi, concimi, petrolio, senza contare i prodotti chimici industriali e le acque reflue. Tra le conseguenze vi è la crescita esorbitante delle alghe, dovuta alla concimazione, che consumano l’ossigeno dell’acqua, provocando la morte di molti animali.

    Inquinamento acustico

    Per inquinamento acustico degli oceani si intendono i suoni prodotti dalle piattaforme petrolifere, dalle navi o dai sonar, che interferiscono con la comunicazione sottomarina non visiva di molti animali, causando cambiamenti nel proccacciamento del cibo, nella migrazione e nella riproduzione.

    Inquinamento luminoso

    Non è da sottovalutare anche l’inquinamento luminoso dovuto alla luce artificiale. La luce, infatti, può alterare i ritmi circadiani in base ai quali i pesci hanno fatto evolvere i loro cicli di migrazione. La luce artificiale notturna, invece, rende più facile per i predatori trovare i pesci più piccoli.

    di: Francesca LASI

    FOTO: PIXABAY

    inquinamento oceani TOP NEWS
    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Francesca Lasi

    Post correlati

    Archivio Giugno 30, 2025

    Siena, il Palio

    Archivio Giugno 30, 2025

    La fine di un’era

    Archivio Giugno 30, 2025

    Venezia in (s)vendita

    Archivio Giugno 27, 2025

    Sotto il cielo di Ustica

    Archivio Giugno 23, 2025

    Una mostra per decostruire il colonialismo

    Archivio Giugno 22, 2025

    Icona

    Da non perdere
    Economia Settembre 25, 2026

    Haircare, come cambia il mercato tra e-commerce e distribuzione professionale

    Il settore dei prodotti professionali per capelli sta attraversando una trasformazione che riguarda non soltanto…

    PMA per tutte, mancano 10.000 firme: il video delle 14 madri che sono dovute andare all’estero

    Settembre 25, 2026

    Ozempic cambia anche il menù

    Settembre 24, 2026

    Il lavoro cresce, i giovani no

    Settembre 23, 2026

    Resta Aggiornat*

    Ricevi i nostri articoli direttamente via email.

    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Attualità
    • Cultura
    • Interviste
    • Politica
    • Video Podcast
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}