Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Haircare, come cambia il mercato tra e-commerce e distribuzione professionale

    Settembre 25, 2026

    PMA per tutte, mancano 10.000 firme: il video delle 14 madri che sono dovute andare all’estero

    Settembre 25, 2026

    Ozempic cambia anche il menù

    Settembre 24, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • Politica
    • Cultura
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » Archivio Storico » 2023 » Le 10 fake news più comuni sulle alluvioni
    Archivio

    Le 10 fake news più comuni sulle alluvioni

    Marianna ManciniDi Marianna ManciniGiugno 10, 2023
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    Il Wwf ha stilato un elenco delle posizioni false e prive di fondamento scientifico più spesso ascoltate in tv

    Le massicce precipitazioni che hanno alluvionato l’Emilia-Romagna hanno riacceso il dibattito sul cambiamento climatico. Nelle ultime settimane i media sono inondati di posizioni differenti che troppo spesso tirano in causa affermazioni care al sentire comune ma prive di basi scientifiche. È per questo motivo che il Wwf ha stilato un elenco di 10 fake news sull’alluvione, 10 frasi spesso pronunciate nei talk show da opinionisti e comunicatori ma in realtà false.

    1. Dragare i fiumi e scavare in alveo aiuta a prevenire i disastri

    L’alveo dei fiumi si sta progressivamente abbassando a causa dei continui prelievi di materiali inerti e delle barriere che interrompono la continuità dei corsi d’acqua. Dunque abbassare ulteriormente la quota altimetrica dei fiumi aumenterebbe i fenomeni franosi a monte, peggiorando la situazione nel complesso.

    2. È necessario pulire gli alvei rimuovendo la vegetazione in eccesso

    Al netto di tronchi e rami morti, la vegetazione è fondamentale per la stabilità delle rive e aiuta a rallentare la velocità del corso d’acqua durante le piene. Oltre ad aiutare nel complesso favorendo l’autodepurazione degli ecosistemi, con la loro ombra le piante attenuano anche l’impatto della siccità. Piuttosto si può parlare di azioni mirate nei pressi di ponti o restringimenti o sotto specifica indicazione di geologi e forestali.

    3. Non viene fatta sufficiente manutenzione dei fiumi

    La rimozione di sedimenti e vegetazione viene già fatta in Italia. Il problema è che troppo spesso si tratta di servizi in appalto effettuati a macchia e in base a interessi specifici e privati, strettamente connessi al valore del materiale estratto o della vegetazione tagliata. Quello che manca è un piano coerente e sistemico di manutenzione.

    4. Rettificare il corso dei fiumi aiuta a prevenire i disastri

    Rettificare il corso dei fiumi aggraverebbe la portata dei danni di una piena, poiché ne “ne riduce la lunghezza complessiva, aumentandone così la pendenza e la velocità di deflusso“.

    5. Le nutrie e gli animali peggiorano le inondazioni e il dissesto idrogeologico

    Seppur le tane scavate possano minare la solidità degli argini minori, non ci sono correlazioni statistiche fra la presenza di nutrie e altri animali fossori e il rischio di dissesto idrogeologico. I cedimenti dipendono quasi sempre da problemi strutturali o interventi umani errati o carenti.

    6. Innalzare gli argini lungo tutto il reticolo idrografico aiuterebbe a prevenire inondazioni

    Gli argini artificiali sono già stati costruiti alla massima altezza consentita per proteggere gli insediamenti urbani. Ciò che manca è un progetto per ridare spazio ai fiumi, alle aree di esondazione e alle naturali fasce di vegetazione che proteggono, depurano e ricaricano le falde in estensione, non in altezza.

    7. Le casse di espansione sono una buona soluzione al problema

    Anche se durante le piene è possibile far defluire parte dell’acqua in eccesso nelle casse di espansione, si tratta di una misura da adottare in extremis perché pensate per eventi eccezionali e sporadici. Bisognerebbe invece implementare soluzioni diffuse più sostenibili a livello strutturale e ampliare le aree di esondazione.

    8. Grandi dighe possono salvare da alluvioni come quella in Emilia Romagna

    Grandi dighe possono arginare le piene di singoli corsi d’acqua a monte, ma portano con sé una serie di problematiche connesse al fatto che bloccano il defluire verso mare di sedimenti, “aumentando così l’erosione costiera e richiedendo centinaia di milioni di euro ogni anno per il ripascimento artificiale delle spiagge“. Proprio in Romagna a Ridracoli, nell’alta valle del Bidente in provincia di Forlì-Cesena, c’è una delle più grandi dighe d’Italia, che però non è bastata a contenere l’alluvione.

    9. Servono più infrastrutture

    L’iper-cementificazione del territorio è una delle principali cause del dissesto idrogeologico. Come spiega il Wwf, “l’impermeabilizzazione del suolo impedisce l’infiltrazione dell’acqua e la ricarica delle falde acquifere, mentre aumenta lo scorrimento superficiale riducendo il tempo impiegato dall’acqua per raggiungere i fiumi“. Il risultato sono picchi di piena più alti e più abbondanti.

    10. Il cambiamento climatico non c’entra nulla con l’alluvione in Emilia Romagna

    Questa posizione è stata ribadita in più occasioni e da più pulpiti nel dibattito successivo all’alluvione. Si tratta però di una fake news che va nel senso opposto rispetto a quanto la comunità scientifica mondiale afferma da anni. Il cambiamento climatico infatti è già responsabile di un aumento medio di oltre un grado centigrado delle temperature medie globali, con effetti particolarmente intensi sul bacino del Mediterraneo. Le conseguenze di questo sui cicli idrologici sono evidenti nell’alternanza di fenomeni particolarmente intensi e lunghi periodi di siccità, così che il suolo non è più preparato ad assorbire i rovesci.

    di: Marianna MANCINI

    FOTO: ANSA/EMANUELE VALERI

    LEGGI ANCHE: Libri antichi devastati dall’alluvione: si tenta la via del surgelamento

    alluvione alluvione emilia romagna dissesto idrologico TOP NEWS wwf
    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Marianna Mancini

    Post correlati

    Archivio Giugno 30, 2025

    Siena, il Palio

    Archivio Giugno 30, 2025

    La fine di un’era

    Archivio Giugno 30, 2025

    Venezia in (s)vendita

    Archivio Giugno 27, 2025

    Sotto il cielo di Ustica

    Archivio Giugno 23, 2025

    Una mostra per decostruire il colonialismo

    Archivio Giugno 22, 2025

    Icona

    Da non perdere
    Economia Settembre 25, 2026

    Haircare, come cambia il mercato tra e-commerce e distribuzione professionale

    Il settore dei prodotti professionali per capelli sta attraversando una trasformazione che riguarda non soltanto…

    PMA per tutte, mancano 10.000 firme: il video delle 14 madri che sono dovute andare all’estero

    Settembre 25, 2026

    Ozempic cambia anche il menù

    Settembre 24, 2026

    Il lavoro cresce, i giovani no

    Settembre 23, 2026

    Resta Aggiornat*

    Ricevi i nostri articoli direttamente via email.

    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Attualità
    • Cultura
    • Interviste
    • Politica
    • Video Podcast
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}