Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Il senso di colpa: punizione o opportunità?

    Settembre 27, 2026

    «Genitori si rimane»

    Settembre 26, 2026

    Haircare, come cambia il mercato tra e-commerce e distribuzione professionale

    Settembre 25, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • Politica
    • Cultura
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » Archivio Storico » 2023 » Med9: implementare accordo con la Tunisia
    Archivio

    Med9: implementare accordo con la Tunisia

    RedazioneDi RedazioneSettembre 29, 2023
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    Dito sui traffici di migranti: Piantedosi contro la “schiavitù moderna”. Da Berlino parte il finanziamento per tre ong

    Sono ancora i migranti a dettare l’agenda di Giorgia Meloni, oggi 29 settembre a Malta per il vertice Med9. A margine del summit la premier ha incontrato Macron e Von der Leyen. Sul tavolo il piano da 10 punti stilato dalla Commissione.

    Nella dichiarazione finale i Paesi meridionali dell’Unione hanno chiesto di “implementare rapidamente l’accordo con la Tunisia”. Nel punto tre della dichiarazione si legge che di fronte fronte alla “sfida dell’immigrazione illegale” è “necessaria una risposta europea sostenuta ed olistica, sia a breve che a medio termine”. I leader dei 9 Paesi hanno dato “il benvenuto al lancio del Processo di Roma” e hanno chiesto “ai co-legislatori di accelerare i negoziati sul Patto per la Migrazione e l’Asilo per raggiungere un accordo su tutti i punti prima della fine della legislatura”.

    Meloni: emendamento tedesco sulle ong un passo indietro

    La premier Giorgia Meloni ha annunciato che la prossima settimana partirà la prima parte degli aiuti Ue alla Tunisia.

    «Ho avuto degli scambi con il cancelliere Scholz nella giornata di ieri – ha dichiarato la presidente del Consiglio a margine del vertice – L’unico modo per risolvere il problema di tutti è il lavoro che noi stiamo facendo sulla dimensione esterna. Dopodiché noi siamo stati molto cooperativi sul tema del patto di migrazione e asilo, lo abbiamo votato anche perché migliorava per noi le condizioni rispetto alle regole precedenti, poi la Germania è arrivata con alcuni emendamenti, uno in particolare che per noi rappresenta un passo indietro sul tema delle organizzazioni non governative, e ieri avevamo diverse navi Ong anche tedesche nelle nostre acque, e abbiamo chiesto di avere tempo, perché non si poteva decidere ieri così. Vediamo quale sarà la soluzione di questo problema, rimaniamo cooperativi ma bisogna che ciascuno si assuma la responsabilità delle scelte politiche che porta avanti. Noi abbiamo la nostra linea, altri ne hanno un’altra, il problema è non scaricare la linea di uno sugli interessi dell’altro».

    «Mi pare che ci sia la volontà di affrontare la questione con serietà, con concretezza, con velocità – ha proseguito Meloni – Non parlo dell’approccio perché quello ormai lo do per assodato, l’ho visto anche nella discussione di stamattina che coinvolge nove Paesi, la Commissione e il Consiglio. Io sono stata molto chiara nell’esporre sia la questione come la vedo sia l’impatto che sta avendo sull’Italia, sia le soluzioni. La discussione è ruotata tutta intorno a questo, sulla convergenza tra questi Paesi, che nel Consiglio europeo sono quelli che vivono di più il fenomeno è totalmente condivisa».

    «Io capisco la posizione del governo tedesco – ha affermato Meloni in un punto stampa – ma se loro vogliono tornare indietro sulle regole delle Ong, allora noi proponiamo un altro emendamento in forza del quale il Paese responsabile dell’accoglienza dei migranti che vengono trasportati sulla nave di una Ong è quello della bandiera della nave».

    «Abbiamo parlato oggi anche delle nuove regole della governance del patto di stabilità – ha affermato la premier – se l’Europa si è data obiettivi strategici poi devono essere riconosciuti e protetti, non possiamo tornare alle vecchie regole del patto di stabilità. Dobbiamo trovare nuove regole che sostengano le scelte strategiche».

    L’incontro Meloni-Macron

    Si è svolto l’atteso incontro tra la premier Meloni e il presidente francese Emmanuel macron.

     «L’incontro è andato bene, come sempre – ha dichiarato Macron- È stato efficace. Abbiamo potuto fare passi avanti. Con la Commissione europea abbiamo trovato un approccio comune che proporremo ai colleghi per dare una risposta comune a questa che è una sfida totalmente europea. Penso che la capacità europea di prevenire questi flussi sia la chiave». 

    Dibattito sulle Ong

    Il leader del Ppe tedesco, Manfred Weber, scrive su X che le “azioni unilaterali e non coordinate, come quelle delle navi delle Ong tedesche che trasportano i migranti nei porti italiani, non avvicinano l’accordo sulla riforma dell’immigrazione. Possiamo ridurre l’immigrazione illegale solo se lavoriamo insieme. Tutti i Paesi devono compiere uno sforzo per lavorare sull’adozione del patto sulla migrazione“.

    Gli fa eco l’alleato in Europa Tajani che, spiegando il freno dell’Italia sul Patto sui migranti, rilancia una proposta: «le ong che battono bandiera tedesca o di altro Paese raccolgono i migranti e li portano nei loro Paesi».

    Il finanziamento delle ong da parte del Ministero dell’Estero tedesco però intanto è già partito. Berlino ha già stanziato 790mila euro ciascuna a due associazioni, una “di terra”, la Comunità di Sant’Egidio, e una “di mare”, la SOS Humanity. A queste due si è aggiunta anche la tedesca Sea Eye, con sede a Ratisbona, che per l’imbarcazione di salvataggio in mare Sea Eye 4 riceverà 365mila euro.

    A margine del vertice Meloni torna proprio sull’emendamento della Germania a sostegno delle ong, che la premier ha definito un “passo indietro“. La posizione di Berlino, spiega Meloni, è legittima, ma diversa da quella italiana, perché “non si può fare solidarietà sui confini degli altri“. La presidente del Consiglio ha ribadito, sulla scia dei suoi ministri, che lo strumento su cui puntare dev’essere la lotta ai trafficanti.

    Nel 2023 oltre 2.500 morti nel Mediterraneo, 60% di sbarchi in più

    Che “l’Italia non può essere lasciata sola nel rispondere ai bisogni degli arrivi” dei migranti a Lampedusa lo ribadisce anche Ruven Menikdiwela, capo dell’ufficio di New York per l’agenzia Onu dei rifugiati. Il Palazzo di Vetro preme invece per un “meccanismo concordato a livello regionale per lo sbarco e la ridistribuzione dei migranti che arrivano via mare“.

    Il direttore detta poi i numeri: «dall’inizio dell’anno al 24 settembre, più di 2.500 migranti sono morti o dispersi dopo aver tentato di attraversare il Mediterraneo verso l’Europa», due terzi in più rispetto al 2022. Conseguenza dell’aumento generale degli sbarchi, +83% rispetto al 2022 considerando le partenze da gennaio al 24 settembre.

    Sulla scorta di questi dati, Menikdiwela spinge a una considerazione di largo respiro sulle cause profonde che spingono a migrare: non “tenere l’attenzione al solo controllo degli arrivi alle frontiere” dunque, ma “considerare la loro complessità geografica in tutte le fasi delle lunghe rotte migratorie, a partire dalle cause profonde nei Paesi di origine, che includono conflitti e violenza, l’interazione con il cambiamento climatico, governance debole e mancanza di sviluppo“.

    A questi dati si aggiungono quelli diffusi proprio oggi dall’Unicef, secondo cui fra gennaio e metà settembre sono oltre 11.600 i minori stranieri non accompagnati che hanno raggiunto l’Italia attraversando il Mediterraneo.

    Il dato è in aumento del 60% rispetto all’anno scorso ed evidenziano un picco proprio nel mese di settembre, con 4.800 minori sbarcati in un solo giorno. Andandosi a sommare a quelli già negli hotspot italiani, ad oggi nel nostro Paese sono complessivamente oltre 21.700 i minori non accompagnati.

    Piantedosi e Nordio dichiarano guerra ai trafficanti di esseri umani

    L’Italia intanto riposiziona il focus sul traffico di migranti. Il ministro dell’Interno Piantedosi, dall’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo in occasione delle celebrazioni di 20 anni della Convenzione di Palermo, lo ricorda: «nessuno Stato può accettare che la criminalità organizzata determini le politiche migratorie nazionali né che vengano praticate ignobili forme di schiavitù moderna».

    Gli fa eco il ministro della Giustizia Nordio, che rilancia una “una guerra totale e globale senza sconti ai trafficanti di esseri umani. L’impennata degli sbarchi deve imporre una riflessione seria“.

    di: Marianna MANCINI

    aggiornamenti di: Francesca LASI

    FOTO: ANSA/EPA/Domenic Aquilina

    lampedusa mediterraneo Menikdiwela Migranti ONU TOP NEWS
    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Redazione

    Post correlati

    Archivio Giugno 30, 2025

    Siena, il Palio

    Archivio Giugno 30, 2025

    La fine di un’era

    Archivio Giugno 30, 2025

    Venezia in (s)vendita

    Archivio Giugno 27, 2025

    Sotto il cielo di Ustica

    Archivio Giugno 23, 2025

    Una mostra per decostruire il colonialismo

    Archivio Giugno 22, 2025

    Icona

    Da non perdere
    Psicologia Settembre 27, 2026

    Il senso di colpa: punizione o opportunità?

    Il senso di colpa può farci rimanere intrappolati nel passato, ma ha anche una funzione importante: segnalarci quando abbiamo tradito un valore o ferito qualcuno. La differenza sta nel trasformarlo da condanna a responsabilità.

    «Genitori si rimane»

    Settembre 26, 2026

    Haircare, come cambia il mercato tra e-commerce e distribuzione professionale

    Settembre 25, 2026

    PMA per tutte, mancano 10.000 firme: il video delle 14 madri che sono dovute andare all’estero

    Settembre 25, 2026

    Resta Aggiornat*

    Ricevi i nostri articoli direttamente via email.

    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Attualità
    • Cultura
    • Interviste
    • Politica
    • Video Podcast
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}