EPA/WAEL HAMZEH

30 prigioniere hanno firmato un appello chiedendo la fine delle esecuzioni

«Se alcuni leader politici di Stati europei, compresa la Germania, non seguiranno la via della saggezza, l’Iran intraprenderà azioni di ritorsione»: lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian. Il diplomatico ha inoltre precisato che: «l’azione dell’Iran potrebbe consistere nel ritiro dal Trattato di non proliferazione (Tnp) o nell’espulsione degli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea)». Le parole dure arrivano dopo che è stata ventilata, da parte del Parlamento di Strasburgo, la possibilità che le Guardie rivoluzionarie siano inserite da parte dell’Ue, in una riunione imminente, nella lista nera delle organizzazioni terroristiche.

«Il Parlamento europeo si è sparato sui piedi» ha detto il ministro in riferimento appunto alla mozione, che sarà votata mercoledì 25 gennaio, aggiungendo che il parlamento iraniano sta discutendo un piano per designare «elementi degli eserciti degli Stati europei come terroristi».

Intanto dall’Iran si alza la voce anche di 30 prigioniere politiche – tra cui la ricercatrice franco-iraniana Fariba Adelkhah e la figlia dell’ex presidente Hashemi Rafsanjani – che hanno firmato un appello chiedendo la cessazione delle esecuzioni dei manifestanti.

Il testo è stato inviato all’Afp e spiega: «noi, detenute politiche e ideologiche del reparto femminile del carcere di Evin (Teheran), chiediamo la fine delle esecuzioni dei manifestanti e la fine delle ingiuste condanne inflitte ai prigionieri in Iran. Quali che siano le nostre convinzioni religiose e politiche e le nostre origini, siamo state tutte condannati, per un totale di 124 anni di carcere, a seguito di procedure inique e non trasparenti. Il che equivale a diverse generazioni di vita umana».

Secondo i dati dell’Ong Iran Human Rights sono almeno 481 le persone uccise dal governo di Teheran. Almeno altre 109 rischiano l’esecuzione, mentre quattro persone sono già state giustiziate, a seguito delle proteste in Iran. Secondo i dati Onu in quattro mesi di proteste sono state arrestate almeno 14mila persone.

di: Caterina MAGGI

aggiornamento: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: EPA/WAEL HAMZEH