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    Home » Archivio Storico » 2022 » La Germania potrebbe dover risarcire i parenti delle vittime di Marzabotto
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    La Germania potrebbe dover risarcire i parenti delle vittime di Marzabotto

    Federico AntonopuloDi Federico AntonopuloGiugno 22, 2022
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    È stato stabilito dal tribunale del capoluogo emiliano

    Secondo quanto stabilito dal tribunale del capoluogo emiliano, la Germania dovrà risarcire i parenti dei civili uccisi dai nazisti, durante il 1944, quando quattro compagnie del 16esimo reparto Ricognitori della Panzergrenadier division Reichsfuhrer SS assassinarono circa 800 persone fra cui centinaia di donne, anziani e bambini, anche di pochi mesi.

    «Le atrocità compiute non dipendevano da scelte individuali dei militari impegnati sul campo, bensì erano parte integrante di un preciso disegno strategico ideato al vertice del Reich», fulcro della sentenza sulla strage di Marzabotto.

    «Nel corso dell’operazione militare – si legge nella sentenza – diretta a contrastare la formazione partigiana ‘Stella Rossa’, tra il 29 ed il 30 settembre 1944 e successivamente tra il 1 ottobre ed il 5 ottobre dello stesso anno, nella zona ricompresa tra i Comuni di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi, alcuni membri del settore armato delle SS (c.d. Waffen SS), appartenenti alla 16^ Divisione-SS Corazzata Granatieri comandata dal generale Max Simon e, più specificamente, al 16 Reparto Ricognitori comandato dal Maggiore Walter Reder, si rendevano responsabili di plurimi eccidi che colpivano le famiglie degli odierni attori».

    In quei giorni “non solo uomini ma anche donne, bambini e anziani, benché del tutto estranei alle attività militari in corso – questo un altro passaggio della pronuncia dei giudici – venivano barbaramente uccisi, senza alcuna necessità o giustificato motivo, dagli appartenenti alle SS, che, come accertato dal Tribunale Militare di La Spezia nella sentenza resa il 13 gennaio del 2007, agivano in esecuzione dell’ordine loro impartito di ‘uccidere tutti e distruggere tutto’. Le atrocità compiute, infatti, non dipendevano da scelte individuali dei militari impegnati sul campo, bensì erano parte integrante di un preciso disegno strategico ideato al vertice del Reich, recepito in Italia per il tramite delle direttive del Feldmaresciallo Kesselring e infine messo in atto dal membri del 16 Reparto Ricognitori della 16^ Divisione SS Corazzata Granatieri, i quali eseguivano gli ordini del Maggiore Reder, come riconosciuto sia dal Tribunale Militare di Bologna il 31 ottobre del 1951, sia dalla Corte di Appello di Roma nella sentenza del 7 maggio 2008“. 

    di: Federico ANTONOPULO

    FOTO: PIXABAY

    nazismo Risarcimenti di guerra Strage di Marzabotto
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    Federico Antonopulo

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