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    Home » Archivio Storico » 2023 » Ostaggi a Netanyahu: “accettare accordo Hamas”
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    Ostaggi a Netanyahu: “accettare accordo Hamas”

    Micaela FerraroDi Micaela FerraroOttobre 30, 2023
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    Scontri in Cisgiordania, uccisi quattro palestinesi. La vicepremier spagnola accusa Israele di crimini di guerra. Sirene d’allarme a Gerusalemme

    Israele continua le operazioni militari nella Striscia di Gaza.

    Situazione disperata per gli ostaggi, morta cittadina israelo-tedesca

    È stato trovato il corpo della cittadina israelo-tedesca Shani Louk, che si riteneva fosse stata rapita. la sorella di Louk, Adi, ha confermato la morte di Shani su Instagram, lo scrive il Jerusalem Post.

    Hamas ha diffuso un video in cui tre donne in ostaggio chiedono a Netanyahu di accettare l’accordo per il loro rilascio e lo accusano della situazione disperata in cui si trovano. «Ti sei impegnato a liberare tutti, invece noi paghiamo il fallimento politico, di sicurezza, militare e dello stato per il tuo disastro del 7 ottobre. Non c’era l’esercito, non c’era nessuno e nessuno ci ha protetto il 7 ottobre, non c’è l’esercito e noi cittadini che paghiamo le tasse ci troviamo prigionieri in condizioni impossibili. Ieri c’è stata una conferenza stampa e doveva esserci un cessate il fuoco. Ma non è stato così, noi siamo ancora qui sotto le bombe. Tu ci uccidi, tu vuoi ucciderci tutti, non ci hai abbastanza massacrato? Non sono morti abbastanza cittadini israeliani? Liberaci adesso, libera i loro cittadini, libera i loro detenuti. Liberaci tutti, facci tornare dalle nostre famiglie adesso, adesso!».

    La reazione è arrivata tramite l’ufficio del primo ministro che ha definito “crudele propaganda psicologica” il video.

    Ancora bombardamenti

    Dopo qualche ora è ripreso anche il lancio di razzi da Gaza verso le comunità israeliane che vivono vicino al confine. Sotto attacco la cittadina di Netivot, ma intorno alle 14 hanno cominciato a suonare le sirene di allarme anti missili anche a Gerusalemme e nel centro di Israele.

    Il portavoce militare israeliano ha dichiarato che durante la notte “sono state uccise dozzine di terroristi che si erano barricati in edifici e tunnel tentando di attaccare i soldati“. Sempre secondo il portavoce, in uno scontro un velivolo indirizzato dalle truppe di terra ha colpito un luogo di addestramento all’interno di un palazzo con oltre 20 terroristi di Hamas.

    Bilanci allarmanti

    Allarme dell’Unicef: i bambini di Gaza stanno “bevendo acqua del mare” perché le risorse idriche sono finite.

    Secondo quanto riporta un portavoce del ministero della Sanità della Striscia, nei raid della scorsa notte a Gaza è stata colpita un’area vicina all’ospedale turco situato a sud della città. Sempre dal ministero arriva la notizia della morte di 306 persone sotto le bombe dell’ultimo raid israeliano, mentre i feriti sono 8mila. Tra le vittime della guerra si contano 3.457 bambini e 2.136 donne, secondo quanto riporta il portavoce del dicastero Ashraf al-Qudra, mentre 1.950 è il numero delle persone disperse sotto le macerie.

    Scontri in Cisgiordania

    Proseguono gli scontri anche in Cisgiordania: nello scontro tra miliziani ed esercito israeliano, sono morti quattro palestinesi. Lo ha fatto sapere, citato dalla Wafa, il ministero della Sanità dell’Autorità nazionale palestinese.

    Critiche dal mondo politico

    La vicepremier spagnola Yolanda Diaz ha accusato Israele di star commettendo “crimini di guerra” nella Striscia.

    Aiuti internazionali

    Il ministro degli Esteri italiano Tajani ha fatto sapere che questa mattina arriverà in Egitto davanti alla Striscia di Gaza il primo aereo di aiuti italiani, che saranno inviati al valico di Rafah attraverso la Mezzaluna russa. Tajani ha aggiunto che il Governo sta monitorando la situazione degli italiani a Gaza: tra loro ci sono anche due donne incinta.

    «È necessario fare una chiara distinzione tra Hamas, che è una organizzazione terroristica pericolosa che punta alla distruzione dello Stato di Israele, e il destino, presente e futuro, del popolo palestinese che sta patendo, per colpe non sue, lutti e drammi pesantissimi. Ecco perché la Difesa è pronta, con tutti i suoi assetti a compiere tutto il possibile per aiutare la popolazione civile e, appena possibile, fornire generi e beni di prima necessità, oltre che ad evacuare civili, sia stranieri che israeliani che arabi, i quali ne facessero richiesta per ragioni di salute» ha aggiunto il ministro Crosetto.

    di: Micaela FERRARO

    FOTO: ANSA

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    Micaela Ferraro

    Apprendista presso la vita, appassionata di giornalismo e comunicazione. Lettrice accanita e scrittrice un po' polemica, con un passato da animatrice nel turismo: potevo scegliere se accontentarmi o se inseguire un sogno e ho deciso di essere felice.

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