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    Home » Archivio Storico » 2023 » Irlanda, al via l’analisi dei resti di oltre 700 bambini sepolti in una fossa comune
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    Irlanda, al via l’analisi dei resti di oltre 700 bambini sepolti in una fossa comune

    Alessia MalcausDi Alessia MalcausGiugno 29, 2023
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    I resti sono stati trovati nei sotterranei di un ex orfanotrofio di Tuam gestito dalle suore del Bon Secours

    A distanza di cinque anni dalla macabra scoperta, le autorità irlandesi danno il via alle operazioni di identificazione dei resti di 796 bambini sepolti in una fossa comune dell’ex orfanotrofio di Tuam, nella contea di Galway.

    Le prime indagini avevano permesso di stabilire che le ossa appartenevano a bambini morti tra il 1925 e il 1961, tra questi feti, neonati e bimbi sotto i tre anni. I resti erano stati trovati nei sotterranei di oltre 20 stanze nella struttura gestita dalle suore del Bon Secours: l’istituto ospitava le ragazze diventate madri fuori dal matrimonio, i loro figli e molti orfani ma le condizioni in cui erano costretti a vivere erano così disumane che in molti morivano di fame e stenti. Ai defunti non veniva destinata quella che potremmo definire una “degna sepoltura”, i cadaveri infatti venivano sepolti in modo sbrigativo e senza formalità o forma di identificazione.

    Questa la testimonianza di Catherine Corless, storica locale che ha impegnato il suo lavoro nella denuncia di quanto accadeva nella struttura: «i bambini venivano trattati come merci. I più “carini” venivano dati in adozione: era un racket per fare soldi. Chi non aveva speranze, veniva lasciato morire. Le ossa si sono mescolate, sono piene d’acqua. Ma sono ancora lì. Per tutto questo tempo, quei poveri piccoli resti si sono disintegrati».

    Per la disumanità di questo passato, le istituzioni irlandesi stanno tentando di redimersi. «Questa sarà una delle operazioni più complesse del suo genere al mondo – ha dichiarato in un’intervista Roderic O’Gorman, Minister for Children. – L’obiettivo è dare una sepoltura rispettosa a tutti i resti. Ho sempre considerato Tuam come una macchia sulla nostra coscienza nazionale. Il fatto che i resti dei bambini siano stati trattati in modo così insensibile, anche nella morte, è profondamente inquietante».

    A occuparsi delle indagini sarà una squadra di investigatori forensi guidata da Daniel Mac Sweeney, ex inviato del Comitato internazionale della Croce Rossa: il team è stato incaricato di riesumare, analizzare e identificare i resti. Le operazioni sfrutteranno le tecniche più avanzate per confrontare i campioni di DNA con quello di eventuali parenti ancora vivi sebbene i fattori negativi, come l’età dei resti, l’età dei defunti al tempo della morte, l’esposizione all’acqua, potrebbe complicare l’identificazione.

    Quanto avvenuto a Tuam rappresenta per l’Irlanda una macchia sulla sua storia, una macchia per cui nel 2014 la Chiesa cattolica irlandese aveva porto le sue scuse. L’ammissione aveva portato a indagare su decenni di segreti e insabbiamenti fino all’inizio degli scavi, nel 2016, voluti dalla Mother and Baby Home Commission, e alle accuse di abusi in 18 strutture per ragazze madri e orfani gestite da religiose tra il 1922 e il 1998.

    di: Alessia MALCAUS

    FOTO: ANSA/EPA/AIDAN CRAWLEY

    #barebianche irlanda orfanotrofio tuam
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