Con un forte gesto di protesta il leader sciita si è ritirato per lasciare spazio alle “riforme”. I suoi sostenitori hanno assalito il palazzo presidenziale
L’Iraq sprofonda di nuovo nel caos civile dopo l’annuncio del leader iracheno sciita Moqtada Sadr che, 20 anni al fedele servizio del suo Paese, ha annunciato il suo ritiro alla politica.
La notizia ha portato i sostenitori del leader sciita a fare irruzione nel palazzo presidenziale di Baghdad, nella Green Zone della Capitale. I manifestanti hanno invaso le sale della residenza inneggiando al loro leader religioso e scatenando una dura risposta dell’esercito che ha imposto il coprifuoco a partire dalle 15.30 locali e per un tempo indefinito.
Un gruppo al momento di uomini armati avrebbe anche aperto il fuoco sulla folla, uccidendo almeno due persone e ferendone 35. A sparare sarebbero stati gli agenti della polizia accorsi per sedare le proteste, non è chiaro se con pallottole di gomma o veri proiettili, ma secondo i media locali potrebbero esserci degli infiltrati fra le forze dell’ordine, miliziani dei partiti filo-iraniani rivali della corrente di Sadr.
Sadr, da oltre 20 anni in servizio nell’Iraq post-Saddam, era risultato il vincitore alle scorse elezioni legislative di ottobre ma nei fatti non è riuscito, negli ultimi 10 mesi, a prendere la guida del nuovo Esecutivo a causa di un mancato accordo con gli altri partiti.
L’addio alla carriera politica, annunciato con un tweet, porterebbe dunque un forte messaggio di protesta. Sabato scorso Sadr aveva invitato tutti gli altri leader politici a ritirarsi dai rispettivi incarichi per lasciare spazio alle “riforme”, in un contesto di prolungato stallo nella formazione del nuovo Governo.
Già il mese scorso una folla di manifestanti aveva occupato gli edifici del Parlamento iracheno a Baghdad per impedire la formazione del nuovo Governo, irrealizzata da quasi un anno. In particolare, si trattava di sostenitori di Sadr che si opponevano alla candidatura del suo rivale Mohamed Chia al-Soudani.
Nel primo pomeriggio il premier uscente Mustafa Kazimi si è rivolto personalmente a Sadr, chiedendogli di richiamare i suoi seguaci dall’assalto affinché abbandonino il Palazzo della Repubblica.
Intanto la tv panaraba al Arabiya riferisce di elicotteri militari statunitensi che sorvolano i cieli della Zona Verde fortificata di Baghdad. Secondo altre fonti locali (difficili da verificare in modo indipendente), i velivoli starebbero trasportando in luoghi sicuri alcune personalità istituzionali del Paese.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/AHMED JALIL
