Nell’assalto, compiuto dal 31enne tunisino ucciso dalla polizia, morirono 86 persone, tra le quali 15 minori
A distanza di 6 anni dall’attentato di Nizza del 14 luglio 2016, durante il quale morirono 86 minori di cui 15 minori e oltre 400 feriti, oggi inizierà il processo: 6 uomini e una donna si presenteranno dinanzi alla Corte d’Assise della capitale francese, mentre l’ottavo sarà processato in contumacia. Tre, Ramzi Kevin Arefa (a rischio ergastolo), Chokri Chafroud e Mohamed Ghraieb, sono accusati di associazione terroristica. Gli altri cinque sono imputati per reati comuni, in particolare per traffico di armi.
L’autore dell’attacco, il 31enne tunisino Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, è morto durante il conflitto a fuoco con la polizia nei momenti successivi all’attentato, dopo aver ucciso 86 persone di cui 15 minori e ferendone oltre 400 al volante di un camion.
Le udienze andranno avanti a ritmo serrato fino al 16 dicembre, dal martedì al venerdì, mattina e pomeriggio.
Un processo che richiederà sforzi notevoli da parte degli organi competenti: infatti, lavoreranno 133 avvocati, 14 dei quali in difesa degli imputati, mentre l’aula sarà adibita di schermi.
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI

