Il 15enne è stato ricoverato per diverse settimane in seguito ai traumi riportati. Proteste in tutto il Paese
Scandalo in India dove un insegnante è stato incriminato per aver ucciso di botte un studente che non aveva risposto correttamente durante un esame.
Lo studente, il 15enne Nikil Dohre, apparteneva alla casta dei Dalit, ex intoccabili rilegati in fondo alla rigida gerarchia sociale indiana e spesso oggetto di discriminazioni e atti di brutalità.
Il professore si è dato alla fuga e, mentre proseguono le ricerche della polizia, in tutto il Paese esplodono le proteste per la morte ingiusta del giovane. I manifestanti nel distretto di Auraiya hanno anche incendiato alcuni veicoli della polizia che tentava di fermare le loro proteste.
La vicenda risale ai primi di settembre; l’allievo aveva perso conoscenza in seguito alle violente percosse ed era stato ricoverato.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/JAGADEESH NV
