Alireza Akbari

Era stato accusato di spionaggio e condannato per aver danneggiato la sicurezza iraniana. Ferma condanna dell’Ue

È stata eseguita la condanna a morte di Alireza Akbari, cittadino con la doppia nazionalità iraniana e britannica. L’uomo era stato giudicato una spia inglese e per questo incarcerato. Akbari era stato condannato a morte per “corruzione sulla terra e per aver danneggiato la sicurezza interna ed esterna del Paese attraverso la trasmissione di informazioni“.

La notizia è stata diffusa dall’agenzia di stampa Mizan Online che ha citato la magistratura iraniana.

Da Londra arriva una dura condanna all’uccisione di Alireza Akbari, la sua impiccagione è stata definita dal ministero degli Esteri James Cleverly un “atto barbaro” che “non rimarrà senza risposta“. Cleverly ha annunciato che sarà convocato “l’incaricato d’affari iraniano per comunicargli il nostro disappunto“. Rishi Sunak, il premier britannico, ha detto di essere “sconvolto” e che giustiziare Akbari è stato “un atto codardo, compiuto da un regime barbaro senza alcun rispetto per i diritti umani del proprio popolo“.

Condanna anche dall’Italia. Il ministero degli Esteri ha condannato “l’orrenda esecuzione di Akbari” e ha chiesto all’Iran di “interrompere questa barbara spirale di violenza”. «Il Governo italiano condanna con massima fermezza l’orrenda esecuzione di Alireza Akbari – ha scritto al Farnesina su TwitterEsprimiamo solidarietà a famiglia e Regno Unito. Chiediamo all’Iran di interrompere questa barbara spirale di violenza contro chi manifesta pacificamente e legittimamente». Fa eco al Belpaese l’Unione Europea; l’Alto rappresentante dell’Unione Josep Borrell in una nota a nome dell’istituzione dichiara: “l’Unione europea condanna con la massima fermezza l’esecuzione in Iran del cittadino iraniano-britannico Alireza Akbari e ribadisce ancora una volta la sua ferma opposizione all’applicazione della pena capitale in qualsiasi circostanza. L’esecuzione di un cittadino europeo è un precedente spaventoso che sarà seguito con attenzione dall’Ue – aggiunge – la pena di morte viola il diritto inalienabile alla vita sancito dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo ed è la punizione più crudele, inumana e degradante”.

“L’Unione europea offre le sue condoglianze alla famiglia di Akbari e esprime la piena solidarietà al Regno Unito” scrive sempre Borrell, invitando Teheran “ad astenersi da qualsiasi futura esecuzione e a perseguire una politica coerente verso l’abolizione della pena capitale”.

La difesa iraniana

L’Iran tuttavia difende il suo operato: Masoud Satayshi, il portavoce della magistratura iraniana, ha dichiarato che l’esecuzione di quella che il Paese ritiene esser stata una spia è il segno della “forza del sistema giudiziario” della Repubblica islamica. Secondo Satayshi “la volontà del sistema giudiziario è di garantire che il duro schiaffo che è stato inflitto al Regno Unito dall’esecuzione della spia in questione continui e prosegua per rivendicare i pieni diritti del popolo iraniano nei tribunali nazionali e internazionali”.

di: Flavia DELL’ERTOLE

aggiornamenti di: Francesca LASI e Caterina MAGGI

FOTO: ANSA/EPA/KHABARONLINE