Sul palco anche Dellacasa Maldive e i Cara Calma
Non si esce vivi dagli anni Ottanta ma dopo la serata del 21 luglio del Balena Festival ci si sente più vivi, anche se scricchiolanti e un po’ acciaccati.
Ad animare il giovedì della kermesse genovese è stato il rock, dalle leggende alle nuove leve: sui palchi A e B si sono alternati due mostri sacri come Thurston Moore e Manuel Agnelli e due progetti “più giovani”: Dellacasa Maldive e i Cara Calma.
Certamente non ha bisogno di presentazioni Thurston Moore: il cofondatore dei Sonic Youth, con i quali ha scritto la storia del noise rock, ha incantato anche il mare (e le navi) e ipnotizzato il pubblico con la sua chitarra. Ad accompagnarlo in pezzi come Cantaluope e Hashish gli altri membri del Thurston Moore Group: Debbie Googe dei My Bloody Valentine al basso, James Sedwards dei Nøught alla chitarra e Jem Doulton alla batteria. Grazie a loro il tempo si ferma e sembra di stare sospesi come in uno di quei sogni allucinati ma belli.
Pochi preamboli anche per Manuel Agnelli che porta a Genova tutta la sue energia e il suo vissuto. Non appena il Manuel Nazionale entra in scena i fan si alzano ed esplodono grida di gioia. Un set tiratissimo e adrenalinico (è il caso di dirlo) quello del musicista lombardo, accompagnato in questo tour estivo da una band d’eccezione: la polistrumentista e cantautrice Beatrice Antolini, il bassista dei Negrita Giacomo Rossetti e i Little Pieces of Marmelade (Frankie alla chitarra, DD alla batteria), suoi concorrenti a X Factor 2020.
Tanti i pezzi che hanno infiammato l’Arena del Mare, dai successi con gli Afterhours come Quello che non c’è, Male di miele, Lasciami leccare l’adrenalina, Varanasi Baby e Non si esce vivi dagli anni ’80. Spazio anche ai singoli che anticipano il nuovo album di Agnelli, Ama il prossimo tuo come te stesso, in uscita il 30 settembre: La profondità degli abissi, pluripremiata colonna sonora di Diabolik, Proci e Signorina mani avanti. Neanche a dirlo, un live che ha lasciato un segno profondo.
Si sono fatti notare anche gli artisti emergenti di questa serata. Ha aperto le danze Dellacasa Maldive, il progetto del polistrumentista Riccardo Dellacasa in bilico tra funk, garage, psichedelia e Battiato (citato in Lune), che chiude il suo set con Pedalini, una dichiarazione d’amore alle chitarre e alla musica live, tornata dopo due anni.
Impossibile non scatenarsi con i Cara Calma. Il quartetto bresciano porta un alternative rock fresco alla Superba con pezzi come Altalene e VMDV (Voglio Morire due volte), tratti dall’ultimo album GOSSIP!
di: Francesca LASI
FOTO: IMAGO ECONOMICA.IT/MARCO CREMONESI

