Mangione, 26 anni, è accusato di aver sparato al CEO di una compagnia di assicurazioni sanitarie. Il web si è mobilitato, raccogliendo quasi un milione di euro
La procuratrice generale Pam Bondi ha chiesto la pena di morte per il 26enne Luigi Mangione, accusato di aver ucciso il CEO di UnitedHealthcare, Brian Thompson. La sparatoria è avvenuta fuori da un hotel di Manhattan il 4 dicembre scorso.
Bondi ha dichiarato in un comunicato stampa di aver «ordinato ai procuratori federali di chiedere la pena di morte» per Mangione, perché avrebbe commesso «un assassinio premeditato e a sangue freddo che ha scioccato l’America» nel tentativo di «portare avanti il programma del presidente Trump per fermare la criminalità violenta e rendere di nuovo sicura l’America».
Secondo la tesi della procura, Mangione avrebbe avuto un quaderno in cui esprimeva ostilità verso l’industria delle assicurazioni sanitarie e i dirigenti facoltosi. UnitedHealthcare è la più grande compagnia di assicurazioni sanitarie degli Stati Uniti, di cui Mangione, però, non è mai stato un cliente.
Tra le note, si legge nella denuncia, ce n’era una dell’agosto 2024 in cui si affermava che “l’obiettivo è l’assicurazione” perché “soddisfa tutti i requisiti” e una di ottobre che descriveva l’intento di “colpire” l’amministratore delegato di una compagnia di assicurazioni.
L’incidente ha riacceso i dibattiti sul sistema sanitario degli Stati Uniti e ha scatenato polemiche sui social media, dove molti hanno espresso sostegno per Mangione. Mentre le assicurazioni private dichiarano miliardi di profitti ogni anno, molti pazienti e dottori hanno difficoltà a destreggiarsi in un complesso sistema finanziario per ottenere ciò di cui hanno bisogno.
Mangione e i suoi avvocati hanno dichiarato che intendono avvalersi di circa 775.000 dollari raccolti sulla piattaforma GiveSendGo per sostenere la sua difesa legale. La campagna è stata organizzata da un gruppo denominato December 4th Legal Committee.
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di: Giulia GUIDI
foto: ANSA
