Il premier spagnolo ha prorogato molte delle misure già in vigore introducendo anche bonus per disoccupati e un’imposta sugli “utili straordinari” delle grandi società energetiche
L’ombra della spirale dell’inflazione si estende in tutto il Vecchio Continente; alle prese con la svalutazione della moneta anche la Spagna che tenterà di reagire alla crisi con un nuovo maxi-pacchetto annunciato dal premier Pedro Sánchez. Uno “sforzo straordinario per lo Stato” pari a 9 miliardi di euro.
Il primo ministro ha prorogato le misure già in vigore per calmierare i prezzi oltre a introdurre uno sconto del 50% su abbonamenti per trasporti pubblici gestiti dallo Stato come i treni, bonus da 200 euro per disoccupati e altri “collettivi vulnerabili” e un’imposta, ancora in preparazione, su “utili straordinari” di società energetiche.
Sánchez ha anche confermato il taglio dell’Iva sull’elettricità dal 10% al 5% per alleggerire le bollette energetiche; misura che si andrà ad aggiungere allo sconto di 20 centesimi al litro già introdotto sui carburanti.
Molte delle misure intraprese rispecchiano quanto già sperimentato in altri Stati europei, Italia in primis.
di: Marianna MANCINI
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