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    Home » Archivio Storico » 2025 » Iconografia (del) criminale
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    Iconografia (del) criminale

    Flavia Dell'ErtoleDi Flavia Dell'ErtoleGennaio 17, 2025
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    La storia di Luigi Mangione ci dice molto sul sentimento statunitense intorno alla sanità e alle assicurazioni private

    Il nome di Luigi Mangione inizia a riempire le pagine di giornale intorno al 9 dicembre, quando il 26enne viene arrestato come principale sospettato per l’omicidio del CEO dell’azienda di assicurazioni mediche UnitedHealthcare Brian Thompson.

    Scritta a supporto di Mangione a New York. 19 dicembre 2024. ANSA/Carlos Chiossone/ZUMA Press Wire

    L’omicidio è avvenuto il 4 dicembre a Manhattan, davanti all’ingresso dell’hotel Hilton Midtown. In quegli stessi giorni a New York si svolgeva la conferenza annuale degli investitori di UnitedHealthcare, il ramo assicurativo di UnitedHealth Group Inc.

    Subito dopo l’omicidio si è aperta la caccia all’uomo, con la polizia che ha bloccato l’accesso alla zona del crimine e offerto 10mila dollari a chiunque avesse informazioni in merito. Le telecamere di sicurezza restituiscono l’immagine di un uomo piuttosto giovane che si avvicina alla vittima e spara almeno tre volte con una pistola che sembra essere dotata di una sorta di silenziatore. La polizia ha parlato di un “palese attacco mirato”, teoria confermata poi dalla scoperta di alcune parole lasciate sui bossoli che hanno ucciso Thompson:  “deny,” “defend” e “depose”, rispettivamente “negare”, “difendere” e “deporre”; ritenuti un palese riferimento alla strategia delle assicurazioni sanitarie detta “delay, deny, defend” ovvero ritardare i pagamenti (delay), negarli ogni volta possibile (deny) e difendersi dalle denunce dei clienti con cause legali (defend). Dopo l’omicidio il sospettato si è dato alla fuga in bici, attraversato Central Park dal lato sud al lato ovest, e nel parco è stato poi ritrovato uno zaino appartenente al killer.

    Quello che fa subito il giro del web è il frame rilasciato dalla polizia del sospettato in un ostello a Manhattan, dove si intravede il viso, sorridente, del giovane.

    🚨UPDATE: Below are photos of a person of interest wanted for questioning regarding the Midtown Manhattan homicide on Dec. 4. This does not appear to be a random act of violence; all indications are that it was a premediated, targeted attack.

    The full investigative efforts of… pic.twitter.com/K3kzC4IbtS

    — NYPD NEWS (@NYPDnews) December 5, 2024

    Come detto, dopo alcuni giorni dall’omicidio, il 9 dicembre, Mangione è stato arrestato in un McDonald’s di Altoona, in Pennsylvania, a seguito di una segnalazione di un dipendente del ristorante e infine, il 17 dicembre, è stato incriminato per l’omicidio di Brian Thompson e giudicato colpevole di 11 capi d’accusa (tra cui omicidio volontario di primo grado a scopo terroristico, possesso illecito di armi, falsificazione di documenti). Per il procuratore distrettuale Alvin Bragg si è trattato di un “omicidio spaventoso, ben pianificato e mirato, allo scopo di provocare shock, attenzione e intimidazione”, aggiungendo che il 26enne rischia l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionata. Al momento dell’arresto infatti Mangione aveva con sé un’arma compatibile con quella del delitto e il documento falso del New Jersey utilizzato per registrarsi nell’ostello di Manhattan il 24 novembre. 

    L’opinione pubblica

    L’omicidio di Thompson è stato un fatto dirompente nel dibattito pubblico statunitense (e non solo). Dall’omicidio ha preso avvio una riflessione sul sistema sanitario statunitense e su quello delle assicurazioni private. Alla notizia dell’omicidio infatti i commenti sui social si sono scatenati, parlando di vendetta o leggendo l’assassinio come una questione di giustizia popolare; al post di condoglianze pubblicato da UnitedHealthcare su Facebook in molti hanno risposto con commenti sarcastici sostenendo che l’assicurazione non avrebbe rimborsato il costo dell’ambulanza nemmeno per l’amministratore delegato (il post è stato eliminato).

    Supporter di Luigi Mangione. 19 dicembre 2024. ANSA/Edna Leshowitz/ZUMA Press Wire

    Il sistema sanitario statunitense si basa sulle assicurazioni private che, da sempre, sono accusate di cercare di massimizzare i profitti senza curarsi particolarmente della salute dei clienti e anzi usare un sistema di espedienti per negare i rimborsi o i pagamenti ai pazienti. Succede spesso che le persone rinuncino a richiedere i rimborsi per le cure mediche proprio perché consci di andare incontro a un percorso cavilloso (le assicurazioni possono non rimborsare un dato trattamento perché non coperto; perché l’ospedale in cui il paziente è stato portato non sia parte del network della assicurazione sottoscritta; oppure che una cura non sia “necessaria” nonostante il parere dei medici). 

    I costi per le cure mediche sono ingenti e possono fare la differenza nel bilancio di una famiglia (non è un caso che diverse persone che vivono per strada, negli Stati Uniti, abbiano avuto problemi a pagare spese mediche). Il costo per un parto cesareo, ad esempio, può superare i 26mila dollari.

    Nei commenti online diversi utenti hanno raccontato la propria esperienza con le mancate coperture di UnitedHealthcare (e non solo) arrivando, se non a giustificare la violenza, quantomeno a non dubitare “nemmeno un secondo di quale fosse il movente del sospettato”.

    Il fenomeno Mangione online

    Come detto sin dai primi momenti della diffusione della notizia dell’omicidio l’opinione pubblica dove non ha incoraggiato apertamente il “giustiziere” ha quantomeno detto di comprenderne le motivazioni (anche quando il movente non era ancora noto, ma solo supposto). Conosciuta l’identità di Luigi Mangione, un giovane uomo piuttosto fotogenico, sono stati pubblicati moltissimi meme. In un report redatto dal Network contagion research institute (prima dell’arresto di Mangione) emerge che la maggior parte degli utenti di X si dicevano a sostegno dell’operato dell’omicida, un fenomeno che prima dell’omicidio di Thompson “era in gran parte relegato a sottoculture online di nicchia; ora stiamo assistendo all’emergere di dinamiche simili sulle piattaforme tradizionali”.

    Luigi Mangione. 19 dicembre 2024. ANSA/Theodore Parisienne/New York Daily News via ZUMA Press Wire

    Il sostegno a Mangione, poi, è stato bipartisan, con nicchie di “fan” sia di destra sia di sinistra (sintomatico di quanto la questione assistenza sanitaria coinvolga tutta la popolazione, a prescindere dal credo politico). Se in un primo momento si vedeva nel killer un vendicatore antisistema e anticapitalista di sinistra, si è poi scoperto invece essere una persona più che benestante e scevra di salde convinzioni politiche: il giovane è il figlio di una famiglia in vista del Maryland e ha studiato in una università della Ivy League e a spingerlo a premere il grilletto sarebbero stati i problemi di salute (relativi alla schiena) che gli hanno imposto interventi chirurgici e cure (che non sembra abbiano avuto ripercussioni significative sui conti della famiglia). Il “vendicatore” dunque ha un profilo più sfaccettato e difficile da etichettare e, forse, anche per questo non fa che aumentare i suoi supporter.

    C’è una canzone molto in voga sui social, è la cover di Me and the Devil Blues di Robert Johnson cantata dalla cantautrice austriaca Soap&Skin, pseudonimo di Anja Franziska Plaschg. La romanticizzazione di Mangione, the Devil, ci dice molto di più di quel Me nel quale si sono immedesimate centinaia di persone. Perché di fronte alle ingiustizie subite il concetto di bene e male diventa molto labile e il confine tra giustizia e farsi giustizia da sé, anche.

    di: Flavia DELL’ERTOLE

    foto di copertina: ANSA/EPA/CURTIS MEANS

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