Impianti completi con attitudine da “sartoria tecnologica”: così opera la realtà emiliana di Maranello
Approccio olistico, attitudine proattiva, flessibilità e attenzione alle necessità del cliente: è con questi principi cardine che l’azienda modenese ICF & Welko opera per creare impianti industriali affidabili e performanti dedicati ai settori ceramico, alimentare, chimico, farmaceutico e cookware.
Ne abbiamo parlato con l’Amministratore Delegato, Roberto Magnani.
Qual è stato il percorso che ha portato ICF & Welko a essere la realtà di oggi?
«L’azienda ICF & Welko si presenta oggi come l’unione di due aziende, come suggerisce la nomenclatura. Negli anni ‘60 nasce Welko, azienda cremonese dedicata al coordinamento e alla produzione di impiantistica per il settore ceramico in particolare presse e forni. Nel 1973 viene fondata a Maranello dalla famiglia Cicorella la ICF. che si rivolge, invece, alla produzione di impianti inerenti alla preparazione delle materie prime per il settore ceramico e impianti per la gestione di polveri tecniche, inserendosi anche nel panorama del food, farmaceutico, nutraceutico e aromi. Da una prima collaborazione come cliente-fornitore, nel 2007 Welko si fonde definitivamente con ICF e si stabilisce a Maranello. Tra il 2018 e il 2019, dopo tre generazioni di Cicorella alla guida dell’azienda, il 60% delle azioni viene venduto a Keda, gruppo cinese quotato in Borsa con sede a Shangai che capitalizza dai 6 ai 7 miliardi euro. Nel febbraio del 2021, infine, l’azienda cede l’ultimo 40% delle azioni e subentro come Amministratore Delegato».
Quali sono, a oggi, i vostri prodotti e servizi di punta?
«ICF & Welko opera principalmente su due business: il primo, il più importante, è un “business storico”, ovvero la realizzazione di impiantistica per la produzione di tutte le piastrelle presenti nelle abitazioni, negli aeroporti e nei ristoranti. Il secondo, invece, è legato alle polveri tecniche, preparate e lavorate tramite impiantistica specifica al fine di realizzare semilavorati utili ai clienti per realizzare altri prodotti, come ad esempio le pastiglie per la farmaceutica o cibo tanto per l’uomo tanto per gli animali».
In cosa siete capaci di differenziarvi rispetto ai vostri competitor?
«Siamo da sempre un’azienda molto attenta alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni meno energivore. Uno dei nostri punti di forza, quindi, è certamente il nostro impegno nel produrre macchine che abbiano un minor consumo possibile di combustibili fossili. A tal proposito stiamo studiando soluzioni future per utilizzare nuovi combustibili di non derivazione fossile e, allo stesso tempo, essendo davanti a un futuro più green e meno inquinante, cercando di tagliare le emissioni di CO2. Attualmente stiamo verificando specifici prototipi in laboratorio per poter osservare specificatamente i vari aspetti della combustione delle nostre macchine, così da comprendere quali sono le caratteristiche, in termini di consumi gas e agire per ridurli. Tra i nostri progetti in attuazione c’è anche un’evoluzione di tipo diagnostico e predittivo: in particolare stiamo lavorando al fine di rendere le macchine controllabili a distanza e creare, attraverso nuovi software, una nuova interfaccia macchina-operatori. L’obiettivo è rendere le macchine sempre più efficienti e, quindi, sempre più performanti per i nostri clienti».
Dal suo quartier generale a Maranello ICF & Welko è riuscita a costruirsi una presenza mondiale sfruttando un tessuto di competenze, relazioni ed esperienze. La competitività passa per le installazioni ma il cliente e le sue esigenze restano il centro dell’attività.

