Il portiere russo era stato arrestato perché accusato di renitenza alla leva. L’avvocato non conferma l’indiscrezione
È stata svelata la destinazione in cui è stato portato il giocatore di hockey su ghiaccio russo Ivan Fedotov, detenuto da venerdì in un ufficio di arruolamento dell’esercito russo. Stando a quanto riferito dal Daily Mail, il portiere sarebbe stato trasferito in una base navale dell’Artico. L’indiscrezione, però, non è stata confermata dall’avvocato del giocatore Alexey Ponomarev.
Fedotov era stato arrestato a San Pietroburgo da poliziotti russi in borghese all’uscita del Palaghiaccio. L’accusa era quella di aver tentato di eludere il servizio militare. Il 25enne è il portiere del Central Sport Club of Army (CSKA)e , in quanto membro della formazione dell’esercito, ha lo status di militare: la risoluzione dei contratti da parte dei membri della squadra può essere considerata illegale.
Il 7 maggio, infatti, Fedotov, medaglia d’argento olimpica, ha firmato un contratto di 1,1 milioni di dollari per la squadra statunitense dei Philadelphia Flyers nella Nhl ed era pronto a partire per gli Stati Uniti. Ma non è andata così. Secondo l’ufficio del procuratore militare russo, “ci sono basi sufficienti per considerare Fedotov un renitente alla leva”.
Se ritenuto colpevole, il portiere potrebbe scontare una condanna fino a due anni di carcere.
L’amministratore generale dei Flyers Chuck Fletcher ha detto che la squadra era a conoscenza della situazione, ma “non ha ulteriori commenti in questo momento”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/MARK CRISTINO

