L’artigianato e la modernità sono la base della lavorazione della pelle nell’azienda milanese
Talvolta, i più grandi marchi importanti nel panorama italiano, e non solo, nascono dalla semplicità e dalla quotidianità dei gesti che tutti noi svolgiamo ogni giorno: ed è proprio qui che nasce Henry Beguelin, leader nel settore pelletteria, dall’idea del titolare, Tullio Marani, che ci ha raccontato questo percorso iniziato proprio per casualità.
Henry Beguelin è diventato un simbolo di lusso e qualità nel corso del tempo; come nasce?
«L’azienda è nata dall’incontro tra me, Tullio Marani, e un artigiano locale mentre mi trovavo in vacanza all’isola d’Elba. L’artigiano faceva cose incredibili eseguite esclusivamente a mano, che suscitavano passione ed interesse in tutti i passanti. Grazie alla mia conoscenza dei prodotti (ai tempi ero un designer e direttore creativo per note multinazionali) ed osservando il modo di fare della persona, mi è venuto in mente di creare un prodotto alternativo nel mondo della moda. Così è nato il marchio e l’ho proposto usando il nome dell’artigiano, Henry Beguelin. Da quel momento ho cominciato a contattare catene e negozi che già conoscevo grazie al mio background ed è così che è iniziato un grande successo che ha portato ad essere oggi una realtà nota nel panorama della moda».
Questo percorso di successo ha portato Henry Beguelin ad essere una realtà unica nel settore della moda; in merito, quali sono i prodotti e i servizi che contraddistinguono l’azienda?
«Il nostro core business riguarda da sempre la pelletteria e i prodotti derivati, quali borse, scarpe, abbigliamento e arredamento casalingo. Gli oggetti tradizionali fatti a mano uniti sapientemente al design moderno, rendono il nostro prodotto unico ed inimitabile. L’idea è proprio quella di proporre un design artigianale ma moderno, dedicato agli amanti della moda; questo è il nostro cavallo di battaglia. I punti di forza che differenziano il marchio nel settore sono certamente il posizionamento unico: non esistono altri prodotti come il nostro nel mondo, esclusivamente Made in Italy. Secondariamente, già 35 anni fa utilizzavamo pelli con tinture vegetali che riducono notevolmente l’inquinamento ambientale. La concia vegetale, infatti, ci ha portato a distinguerci e il nostro cliente, esigente ed attento all’ambiente, ha saputo apprezzare notevolmente questa particolarità. Ma non solo: abbiamo lavorato riciclando oggetti e, 30 anni fa, abbiamo realizzato collezioni con lattine di Coca-Cola riciclate e attaccate ad una cintura. Infine, rilevante è il nostro logo: un omino. Abbiamo depositato a livello internazionale questo logo ricamato a mano con ago e filo nei nostri oggetti, che nel corso del tempo è diventato sinonimo di qualità, contraddistinguendo i prodotti Henry Beguelin in tutto il mondo. I nostri clienti, infatti, ci riconoscono quando vedono le borse firmate con questo omino».
Dr. Marani, quale e come sarà il futuro di Henry Beguelin?
«Grazie anche alla nuova partnership con Patrick Nebiolo, mi immagino che l’azienda si espanderà in altre aree del settore moda, dove porteremo il nostro concetto di unicità, oltre ovviamente al modo unico di lavorare. Durante il periodo della pandemia, la distribuzione online è cresciuta in modo esponenziale, tanto che abbiamo creato un sito e-commerce caratterizzato dalla personalizzazione: il cliente non si limita a comprare, bensì al momento del pagamento viene contattato da un nostro professionista che ha l’obiettivo di assicurarsi che il prodotto acquistato sia in linea con i canoni e le necessità dell’acquirente. Certamente, perseguiremo ed espanderemo la vendita online».
Esclusività, durata, autenticità e comfort sono i principi chiave di Henry Beguelin. I prodotti sono realizzati a mano con l’antica maestria che fa parte del DNA del brand.

