Il Tar ha accolto il ricorso perché il tatuaggio si trova su una gamba, in zona sovramalleolare, quindi coperta dall’uniforme
Il Tar del Lazio ha annullato il bando di concorso nella guardia di finanza e accolto ricorso di un giovane che ne era stato escluso a causa di un tatuaggio su una gamba perché “la divisa maschile copre sempre il polpaccio”.
L’uomo era stata ritenuto non idonea in sede di accertamenti psico-fisici proprio per un tatuaggio che, come sottolineano i legali, si trova nella zona sovramalleoalare, dunque “coperta dall’uniforme”.
Il Tribunale amministrativo del Lazio ha detto no all’esclusione automatica dei canditati con tatuaggi, ritenendo contraria al quadro normativo di riferimento l’esclusione di persone con tatuaggi o alterazioni fisiche permanenti involontarie nella zona sovramalleolare.
«Il collegio ha concluso confermando l’obbligo per l’amministrazione di favorire il massimo accesso, senza introdurre discriminazioni limitative che non trovino riscontro in specifiche cause di esclusione espressamente previste – hanno dichiarato i legali – che comunque non siano conformi a una seria ratio giustificativa, ragion per cui le cause di esclusione da un concorso a posti di pubblico impiego devono essere interpretate restrittivamente».
di: Francesca LASI
FOTO: SHUTTERSTOCK

