Il segretario di Stato Blinken: “dobbiamo lavorare per mettere fine alla dipendenza energetica dell’Europa dalla Russia”
La Danimarca ha alzato l’allerta per la fuga di gas che ha colpito i gasdotti Nordstream 1 e 2. Il gas fuoriuscito sta attualmente ribollendo in mare.
Il segretario di Stato USA Antony Blinken ha dichiarato che, guardando ai primi report, si profila l’ipotesi di un attacco ma non vi è ancora certezza.
«Le fughe di gas dal Nord Stream sono sotto indagine, i primi report indicano che sono state causate da un attacco ma sono solo le prime notizie – ha affermato Blinken durante una conferenza stampa con il ministro degli Esteri indiano – Subrahmanyam Jaishankar – Nei prossimi mesi dovremo lavorare per mettere fine alla dipendenza energetica dell’Europa dalla Russia».
Secondo la premier danese Mette Frederiksen si tratta di un “atto deliberato” ma non ritiene si tratti di un atto di guerra contro Copenaghen perché “in acque internazionali”. Secondo Frederiksen la perdita potrebbe durare “almeno una settimana”.
La portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre ha annunciato che gli Usa sono pronti a sostenere gli europei.
Il problema era stato rilevato ieri sera, 26 settembre, dall’autorità marittima danese che aveva segnalato una fuga nei pressi dell’isola di Bornholm, nel Mar Baltico, vicino al gasdotto russo inattivo Nord Stream 2, che collega Russia e Germania: secondo le autorità tedesche ci sarebbe stato un inspiegabile calo di pressione dovuto forse a una perdita.
Secondo quanto riportano i media svedesi, citati da rainews24, si sarebbero verificate due esplosioni in mare vicino al Nord Stream.
La fuga di gas, a sud-est dell’isola danese di Bornholm, “è pericolosa per il traffico marittimo” ed “è vietata la navigazione entro un raggio di cinque miglia nautiche dalla posizione segnalata”, ha affermato l’autorità in un avviso alle navi.
Bloomberg ha riportato una nota di Nord Stream in cui la società dichiara di aver registrato danni “senza precedenti” a tre linee del gasdotto e che “è impossibile in questo momento stimare la tempistica per la ripresa delle operazioni di ripristino” dell’infrastruttura.
di: Micaela FERRARO
aggiornamenti di: Francesca LASI
FOTO: EPA/Danish Defence Command / HANDOUT HANDOUT
