Borrell: “riprovevole colpire un obiettivo cruciale dopo la firma degli accordi di Istanbul”
É ferma la condanna dell’Ue alle esplosioni avvenute questa mattina nel porto di Odessa, Ucraina, per mano delle forze russe. «I russi hanno colpito il porto di Odessa in Ucraina esattamente dove era immagazzinato il grano – è la denuncia di Yuriy Ignat, portavoce del Comando dell’Aeronautica militare dell’Ucraina.
Il presidente ucraino Zelensky sottolinea che “Mosca non è intenzionata a rispettare gli accordi, non importa cosa dica o prometta, troverà il modo di non attuare l’intesa“.
Joseph Borrell, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, commenta: «l’Ue condanna fermamente l’attacco missilistico russo al porto di Odesa. Colpire un obiettivo cruciale per l’esportazione di grano un giorno dopo la firma degli accordi di Istanbul è particolarmente riprovevole e dimostra ancora una volta il totale disprezzo della Russia per il diritto e gli impegni internazionali».
Fanno eco il commissario Ue Paolo Gentiloni (“ieri l’accordo sul grano. Oggi bombe russe su Odessa. Una sfida alle Nazioni unite e a ogni sforzo di negoziato“) e il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Anche dal profilo Twitter della Farnesina arriva una ferma condanna dell’attacco e il ministero degli Esteri “chiede che venga data piena attuazione all’accordo sulle esportazioni di grano dall’Ucraina firmato ieri a Istanbul“.
Il portavoce del ministero degli Esteri, Oleg Nikolenko, scrive su Facebook: «ci sono volute meno di 24 ore perché la Federazione russa lanciasse un attacco missilistico al porto di Odessa per mettere in discussione gli accordi e le promesse fatte all’Onu e alla Turchia nel documento firmato ieri a Istanbul. Il missile russo è lo sputo di Vladimir Putin in faccia al segretario generale dell’Onu António Guterres e al presidente della Turchia Recep Erdogan, che hanno compiuto enormi sforzi per raggiungere un accordo, e ai quali l’Ucraina è grata».
E aggiunge: «l’Ucraina sottolinea la necessità di una rigorosa attuazione degli accordi sul ripristino dell’esportazione sicura di prodotti agricoli ucraini attraverso il Mar Nero da tre porti: Odessa, Chornomorsk e Yuzhnoye. Chiediamo alle Nazioni Unite e alla Turchia di garantire che la Russia rispetti i propri obblighi nel quadro del funzionamento sicuro del corridoio del grano. In caso di mancato rispetto degli accordi raggiunti, la Russia si assumerà la piena responsabilità dell’aggravarsi della crisi alimentare mondiale».
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/LESZEK SZYMANSKI

