La Corte d’Appello di Torino ha dovuto rinviare l’udienza
Un inconveniente tecnico ha costretto la Corte d’Appello di Torino a rinviare la pronuncia sul processo Eternit bis. I giudici infatti hanno spiegato che la chiavetta Usb contenente “il 90% degli atti” è inservibile, come se “fosse vuota o danneggiata”.
«Siamo mortificate – spiegano i giudici – ma quando siamo andate a cercare un certo passaggio di una consulenza tecnica non abbiamo trovato più nulla».
Il processo vedeva al banco degli imputati l’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny, per il quale il Procuratore generale aveva chiesto la conferma della condanna a quattro anni.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

