Il presidente turco ha ribadito di voler vedere “passi concreti piuttosto che dichiarazioni diplomatiche aperte”
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan tiene il punto sul fermo “no” all’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato.
«Crediamo che una politica di allargamento della Nato che non tenga conto degli aspetti fondamentali della sicurezza [di uno dei Paesi membri, ndr] non farà bene né a noi né all’Alleanza atlantica» ha dichiarato il presidente.
«Come Paese che paga un prezzo per la Nato, vogliamo vedere passi concreti piuttosto che dichiarazioni diplomatiche aperte su questioni relative alla nostra sicurezza nazionale» prosegue Erdogan, il cui rifiuto dell’adesione nasce dall’accusa fatta ai Paesi scandinavi di proteggere nel proprio Paese il Pkk, il partito dei lavoratori curdi.
Il presidente turco ha fatto qui riferimento alle dichiarazioni del ministro degli Esteri finlandese Haavisto («Possiamo garantire ad Ankara che saranno monitorate le attività del Pkk e che daremo il nostro contributo» aveva affermato qui).
Aveva tentato di scacciare i timori di Erdogan anche la ministra degli Esteri della Svezia, dove il Pkk è considerato organizzazione terroristica già dal 1984 (leggi qui).
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/TURKISH PRESIDENT PRESS OFFICE
