Al termine dell’interrogatorio al Tribunale di Pavia il gip ha disposto per l’uomo, accusato dia ver rapito il nipote, il divieto di avvicinamento al nipote
Shmuel Peleg, nonno materno del piccolo Eitan, unico sopravvissuto al crollo della funivia del Mottarone, è stato arrestato e subito scarcerato. Al termine dell’interrogatorio di garanzia al Tribunale di Pavia il gip ha sostituito la custodia cautelare, emessa dai magistrati della città, con il divieto di dimora a Milano, Varese e Pavia, dove vive il bambino e che dovrà lasciare entro 48 ore. È stato disposto anche il divieto di avvicinamento al nipote.
Peleg, è accusato di aver sottratto Eitan alla tutrice dell’epoca, la zia paterna Aya Biran, portandolo in Israele, dove è rimasto per tre mesi, fino alla decisione del Tribunale di Tel Aviv di farlo tornare in Italia. L’uomo è accusato di sequestro di persona aggravato, sottrazione e trattenimento di minore all’estero e appropriazione indebita di passaporto insieme al presunto complice, l’autista Gabriel Abutbul Alo. Quest’ultimo è stato estradato in Italia, interrogato e poi scarcerato con il divieto di dimora nei pressi di Milano e Pavia.
Dopo la chiusura dell’inchiesta a carico dei due a luglio, si va verso la richiesta di processo.
«Pensavo di avere diritto di stare con mio nipote, di aver fatto una cosa lecita. Il piccolo è sempre stato bene con me – ha dichiarato Peleg durante l’interrogatorio durato circa tre ore – non l’ho mai nascosto, appena siamo arrivati a Tel Aviv ho informato subito la zia Aya e le autorità locali»
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/ABIR SULTAN

