Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Ozempic cambia anche il menù

    Settembre 24, 2026

    Il lavoro cresce, i giovani no

    Settembre 23, 2026

    Quando la pubblicità diventa parte della città: la nuova corsa al DOOH

    Settembre 23, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • Politica
    • Cultura
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » Archivio Storico » 2023 » Guerra intorno all’ospedale, oltre 30 morti ad Al-Shifa
    Archivio

    Guerra intorno all’ospedale, oltre 30 morti ad Al-Shifa

    Flavia Dell'ErtoleDi Flavia Dell'ErtoleNovembre 13, 2023
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    Onu: causa mancanza carburante operazioni umanitarie cesseranno entro 48 ore

    Secondo i dati rilasciati dal ministero della Salute di Gaza, gestito da Hamas, il bilancio delle vittime causate dal malfunzionamento dell’ospedale Al-Shifa è di 7 neonati e 27 malati adulti ricoverati in terapia intensiva. L’Onu da notizia della morte anche di almeno tre infermieri all’interno dello stesso ospedale, che è circondato da battaglie e non può garantire le cure necessarie ai malati. L’Onu in un bollettino diffuso dalla Bbc ha inoltre reso noto che sono state danneggiate infrastrutture vitali dell’ospedale, come la macchina per produrre ossigeno, i serbatori d’acqua e un pozzo, l’unità cardiovascolare e il reparto maternità. Le Nazioni Unite hanno avvisato che a causa della mancanza di carburante le operazioni umanitarie a Gaza “cesseranno entro 48 ore“.

    Osama Hamdan, alto esponente di Hamas dal Libano, ha sostenuto che “la nostra posizione sul dossier prigionieri è stata chiara fin dall’inizio e si riferisce a un completo scambio di prigionieri“, mentre Israele ha annunciato una pausa umanitaria di quattro ore (dalle 10 fino alle 14) nell’agglomerato urbano di Rafah, parlando di “sospensione tattica” delle attività militari.

    Secondo quanto riporta il portavoce militare israeliano, l’esercito avrebbe ucciso “una squadra terroristica insediatasi nell’area dell’ospedale ‘Al-Quds’ a Gaza che dall’ingresso dell’ospedale ha sparato contro i soldati“, il portavoce ha inoltre aggiunto che “i terroristi eliminati sono stati 21“. Il premier Benjamin Netanyahu ha dichiarato: «chi pensa di poter estendere gli attacchi contro le nostre forze e i nostri civili gioca con il fuoco. Al fuoco risponderemo con un fuoco ancora maggiore. Non ci mettano alla prova. Finora abbiamo mostrato solo una minima parte delle nostre potenzialità».

    Il primo ministro palestinese, Mohammed Shtayyeh, ha chiesto all’Onu e all’Unione europea di “paracadutare gli aiuti” nella Striscia di Gaza.

    Anche l’Organizzazione mondiale della sanità lancia un monito e chiede un il cessate il fuoco. Su X il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus scrive: «l’Oms è riuscita a mettersi in contatto con gli operatori sanitari dell’ospedale Al-Shifa di Gaza. La situazione è terribile e pericolosa. Sono trascorsi tre giorni senza elettricità, senza acqua e con una connessione Internet pessima, il che ha gravemente compromesso la nostra capacità di fornire cure essenziali. Le continue sparatorie e bombardamenti nella zona hanno esacerbato la situazione già critica. Tragicamente, il numero di pazienti deceduti è aumentato in modo significativo. Purtroppo l’ospedale non funziona più come ospedale. Il mondo non può restare in silenzio mentre gli ospedali, che dovrebbero essere rifugi sicuri, si trasformano in scenari di morte, devastazione e disperazione. Cessate il fuoco. Ora».

    Secondo quanto riporta il viceministro della Sanità di Hamas, Youssef Abu Rish, sarebbero fuori servizio tutti gli ospedali nel nord della Striscia.

    L’alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell, giunto al Consiglio Affari Esteri, ha sostenuto l’importanza di “iniziare a parlare del dopo guerra a Gaza, non solo di ricostruzione ma di offrire ai palestinesi una soluzione inclusiva: presenterò una serie di opzioni, cose che dovremmo fare e cose che non dovremmo fare“.

    Intanto non si placa la situazione né a Gaza né nelle zone limitrofe. Gli Stati Uniti hanno attaccato nuovamente la Siria per colpire siti collegati all’Iran, ha spiegato in una nota il segretario alla Difesa Lloyd Austin. Nell’attacco almeno 8 combattenti (di cui almeno uno siriano e due iracheni, secondo quanto si apprende) sono stati uccisi. Lo rende noto l’Ong siriana Osservatorio siriano per i diritti umani. Intanto il presidente statunitense Biden ha avuto un colloquio telefonico con l’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al-Thani. Il portavoce militare israeliano ha sostenuto che a seguito del lancio dei missili dal Libano con un attacco aereo sono state colpite “postazioni e siti terroristici di Hezbollah” e ha aggiunto che tra gli obiettivi ci sono “infrastrutture del terrore, depositi di armi e centri operativi di comando degli Hezbollah“.

    Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha annunciato che l’Italia “è in prima fila per l’aiuto alla popolazione civile di Gaza e siamo disposti a curare in Italia i bambini palestinesi feriti“, aggiungendo che al centro del vertice di Bruxelles “c’è stato il documento italo-franco-tedesco, che ha come obiettivo quello di isolare Hamas, impedirgli di nuocere, ridurre i suoi finanziamenti ed evitare che ci sia un’impennata di antisemitismo in Europa e nel mondo“.

    di: Flavia DELL’ERTOLE

    FOTO: EPA/ABIR SULTAN

    israele palestina TOP NEWS
    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Flavia Dell'Ertole

    Post correlati

    Archivio Giugno 30, 2025

    Siena, il Palio

    Archivio Giugno 30, 2025

    La fine di un’era

    Archivio Giugno 30, 2025

    Venezia in (s)vendita

    Archivio Giugno 27, 2025

    Sotto il cielo di Ustica

    Archivio Giugno 23, 2025

    Una mostra per decostruire il colonialismo

    Archivio Giugno 22, 2025

    Icona

    Da non perdere
    Salute Settembre 24, 2026

    Ozempic cambia anche il menù

    Negli Stati Uniti arrivano piatti pensati per chi assume farmaci GLP-1, mentre in Gran Bretagna…

    Il lavoro cresce, i giovani no

    Settembre 23, 2026

    Quando la pubblicità diventa parte della città: la nuova corsa al DOOH

    Settembre 23, 2026

    My Mad Fat Diary, imparare a non odiarsi

    Settembre 22, 2026

    Resta Aggiornat*

    Ricevi i nostri articoli direttamente via email.

    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Attualità
    • Cultura
    • Interviste
    • Politica
    • Video Podcast
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}