Si tratta di due dei leader del collettivo di protesta San Isidro, il cantante Maykel Osorbo e Luis Manuel Otero Alcantara
All’Havana due artisti dissidenti cubani, Luis Manuel Otero Alcantara di 34 anni e Maykel Osorbo (alias di Maikel Castillo Pérez) di 39, sono stati condannati rispettivamente a cinque e 7 anni di carcere.
L’indignazione per la condanna illiberale è esplosa nel Paese e anche oltre confine, dove non si sono attardati a commentare dagli Usa, che hanno chiesto il rilascio di “tutti coloro che sono detenuti semplicemente per aver esercitato i loro diritti alla libertà di espressione“.
Non solo Washington ma anche l’Europa e diverse Ong negli scorsi mesi avevano sollevato la questione intimando Cuba a rilasciare i due artisti, definiti “prigionieri di coscienza” da Amnesty International.
Otero Alcantara è stato giudicato “autore dei reati di insulto ai simboli della patria, disprezzo e disturbo dell’ordine pubblico” anche in quanto membro attivo del collettivo di artisti di protesta San Isidro lanciato nel 2018.
Dopo la distruzione da parte della Polizia di alcune delle sue opere, l’artista aveva indetto un sciopero della fame che lo aveva portato al ricovero in ospedale e poi a scomparire per ben 29 giorni. Al suo rientro, dopo “un mese nelle mani della bestia“, aveva promesso di continuare a “combattere“, fino al suo arresto lo scorso luglio.
Sotto la lente dei giudici diversi scatti in un l’artista utilizzava ripetutamente la bandiera cubana “come asciugamano sdraiato su di essa sulla sabbia” o si avvolgeva in essa prima di sedersi su un water, minando “i sentimenti di nazionalità e di orgoglio che il popolo cubano ha per la nostra bandiera nazionale“.
Maykel Osorbo è stato invece condannato per disturbo dell’ordine pubblico, oltraggio alla giustizia e aggressione. L’artista era stato arrestato nel 2021 dopo la pubblicazione della canzone Patria y vida, divenuta un inno delle proteste anti-governative a Cuba nonché vincitrice di un Grammy latino.
di: Marianna MANCINI
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