Si è chiusa l’inchiesta sulla tragedia sfiorata il 29 luglio del 2019. Individuate lacune e inadeguatezze tecniche
Al termine dell’inchiesta della Procura di Trieste, quattro persone saranno rinviate a giudizio per il crollo della piscina Acquamarina avvenuto nel capoluogo friulano il 29 luglio del 2019. La tragedia non provocò vittime.
Gli avvisi di conclusione di indagine sono stati inoltrati dal pm Pietro Montrone a quattro persone coinvolte nella costruzione e nella gestione della struttura. Inizialmente le persone coinvolte nell’indagine erano 18.
Il crollo improvviso di quel giorno non provocò vittime quasi per miracolo: la piscina era solitamente affollata in quell’orario ma quel giorno era chiusa per lavori di manutenzione.
L’ultima perizia commissionata dal Tribunale aveva rilevato in quanto “causa determinante” gli “errori” riscontrati nella Relazione di calcolo depositata sul progetto dell’impianto nel 1999. Causa “scatenante” del crollo sarebbe stata invece la “totale infondatezza tecnica, lacunosità e inadeguatezza” del progetto esecutivo sulla manutenzione straordinaria in opera nei giorni del crollo. Lo riporta Il Piccolo.
di: Marianna MANCINI

