È accaduto nel Comune di Rende
Svolta nella lotta alla mafia in Calabria: il prefetto di Cosenza Vittoria Ciaramella, su delega del Ministro dell’interno, Luciana Lamorgese, ha nominato una Commissione di accesso nel Comune di Rende che avrà il compito di “verificare la sussistenza di concreti, univoci e rilevanti elementi su eventuali collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare, ai sensi dell’art. 143 del Testo Unico sull’Ordinamento degli Enti Locali“.
Ieri è stata annullata l’ordinanza degli arresti domiciliari nei confronti del sindaco di Rende, Marcello Manna, che è tornato in carica dopo esser stato coinvolto nell’inchiesta Reset. Manna è accusato di scambio elettorale politico-mafioso nell’ambito dell’inchiesta sulle cosche di ‘ndrangheta del Cosentino ed in particolare di avere tenuto rapporti con esponenti che avrebbero favorito la sua elezione del 2019.
La commissione di accesso appena nata dovrà concludere i lavori entro tre mesi.
Fico: “sostenere strumenti legislativi per contrastare la mafia”
In tema di lotta alla mafia, oggi è stata inaugurata la mostra fotografica A testa alta realizzata in collaborazione con l’ANSA e dedicata alle figure di Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Per questa occasione è arrivato il commento del presidente della Camera, Roberto Fico: «sono certo che questa mostra contribuirà a ribadire che i valori per i quali questi servitori dello Stato hanno combattuto vanno attuati in ogni legislatura, attraverso l’impegno di tutti per prevenire e contrastare la mafia in tutte le sue manifestazioni. Ciò significa per un verso, sostenere con gli strumenti legislativi adeguati l’azione repressiva di magistratura e forze dell’ordine. Per altro verso, significa rimuovere le condizioni di arretratezza e degrado culturale, sociale ed economico in cui la malavita fiorisce. Soltanto in questo modo il progetto di Paese cui hanno lavorato Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tanti altri servitori dello Stato potrà essere portato a termine con successo».
di: Micaela FERRARO
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