L’obiettivo di Calenda è raggiungere il 19%
Manca pochissimo alle elezioni del 25 settembre e la campagna elettorale incalza.
Matteo Salvini non è d’accordo con la posizione del premier Draghi e di Giorgia Meloni sul no al deficit.
«Sull’intervento immediato la vedo in maniera diversa da Draghi e Meloni – ha dichiarato il leader della Lega – Di fronte a un milione di posti di lavoro a rischio, io preferisco da buon padre di famiglia o da presidente del Consiglio il 26 settembre, se gli italiani vorranno e Mattarella dovesse dare l’incarico al sottoscritto, mettere 30 miliardi a debito adesso, piuttosto che perdere tre mesi, un milione di posti di lavoro e mettere 100 miliardi per pagare disoccupati e cassintegrati».
Calenda: “l’obiettivo è arrivare al 19%”
L’obiettivo di Carlo Calenda è arrivare al 19%. Alla domanda su qual è il suo obiettivo alle prossime elezioni, il leader di Azione risponde: «Quello che ho preso a Roma, il 19%. Su scala nazionale? Certo. Non è la previsione, è l’obiettivo».
Di Maio: “il partito di Conte è nel caos”
Secondo Luigi Di Maio il Movimento 5 Stelle, che definisce “il partito di Conte”, è nel caos.
«Io vedo una forza politica, il partito di Giuseppe Conte – ha dichiarato Di Maio – perché di quello che ho fondato io e da cui me ne sono andato non c’è più niente, in cui c’è il caos, è un tutti contro tutti».
Letta: “Salvini difende l’Italia o la Russia?”
«Trovo gravissimo che, in contemporanea, il Cremlino e Putin da una parte e Salvini in Italia dall’altra siano contro le sanzioni europee alla Russia: io vedo una consonanza di tempistica e di contenuti assolutamente inquietante – ha dichiarato il segretario del Pd Enrico Letta – Mi chiedo sinceramente alla sovranità di quale Paese faccia riferimento il leader della Lega: se lui difende l’Italia o la Russia. Perché francamente i dubbi cominciano a venire e sono molto seri. Putin sta cercando di influenzare la campagna elettorale».
Conte: “Draghi ci ha reso impossibile condividere responsabilità di Governo”
Secondo alcune anticipazioni, durante un’intervista a Porta a Porta Giuseppe Conte ha parlato della caduta del Governo Draghi.
«Quando il premier Draghi è venuto al Senato siamo rimasti sorpresi dal suo discorso, dove non c’è stata volontà di concordare un cronoprogramma – ha dichiarato il leader del Movimento 5 Stelle – nelle repliche ha attaccato furiosamente il Superbonus, non è stato tenero con il Reddito di cittadinanza e ci ha reso impossibile condividere una responsabilità di Governo».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI
