Il militare, Medaglia d’Oro al valor civile, è stato ricordato in una funzione presso la Chiesa di San Salvatore in Lauro
Sono passati tre anni da quando Mario Cerciello Rega, Vice Brigadiere dei Carabinieri veniva ucciso durante un servizio esterno. Per la sua morte sono stati condannati in secondo grado due giovani turisti americani: Finnagan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth, rispettivamente a 24 e 22 anni di reclusione.
Ieri sera si è svolta una cerimonia in memoria del militare presso la Chiesa di San Salvatore in Lauro, ubicata nell’omonima piazza romana. Erano presenti, oltre la vedova Rosa Maria Esilio, i familiari, i colleghi, la rappresentanza militare e molti conoscenti, anche il Gen. D. Antonio de Vita, comandante della Legione Carabinieri Lazio. La cerimonia è stata officiata da don Donato Palminteri, Cappellano Militare della Legione Carabinieri Lazio.
“Addetto a una Stazione dei Carabinieri, durante un servizio esterno volto al contrasto della criminalità urbana, con eccezionale coraggio e sprezzo del pericolo, non esitava ad affrontare, unitamente ad altro militare, due malviventi autori di estorsione. Nella circostanza, uno di essi, armato di coltello, lo aggrediva proditoriamente con estrema violenza, attingendolo a morte. Fulgido esempio di elette virtù civiche e altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio“: con questa motivazione Cerciello Rega era stato insignito della Medaglia d’Oro al valor civile.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI

