La strada verso un nuovo decreto per sostenere famiglie e imprese è piena di ostacoli. Si esclude un nuovo scostamento di bilancio
Nonostante le minacce rivolte ancora ieri da Medvedev ai mercati occidentali, questa mattina in apertura di seduta ad Amsterdam il prezzo del gas è sceso sotto quota 300 euro al MWh.
Nel frattempo il Governo ha avviato una prima ricognizione per dare forma ad un nuovo pacchetto di aiuti a famiglie e imprese contro il caro-energia.
Una sfida complessa alla luce dell’ultimo esborso del decreto Aiuti bis, con il quale sono stati stanziati oltre 14 miliardi di euro, che riguarderà il quarto trimestre. Non sono previsti altri scostamenti di bilancio.
Al momento dunque non è facile prevedere interventi massicci, data anche lo stallo del Governo uscente appeso alla campagna elettorale in corso.
Sul tavolo per ora ci sarebbero due ipotesi quali la proroga del credito d’imposta per le imprese energivore e gasivore fino a fine anno e un aumento dell’aliquota. È probabile che si proroghi lo sconto sui carburanti, in scadenza al 20 settembre, così come un intervento per potenziare la rateizzazione delle bollette per le famiglie.
Sembra invece lontana la possibilità di un rinnovo della cassa integrazione per i lavoratori delle imprese costrette a ridurre o bloccare la produzione proprio a causa del caro-energia. Altrettanto complessa la strada, già battuta in campagna elettorale, dell’aumento della tassa sugli extraprofitti delle imprese energetiche.
I timori sono legati anche alle reazioni dei mercati internazionali, particolarmente sensibili agli scostamenti di bilancio nazionali nonostante la fase di crescita economica (1%) che rende l’Italia una sorta di “isola felice” in Europa.
Gelmini: sul caro energia decideremo in cdm
La ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, intervenendo a margine della presentazione dei candidati di Azione e Italia Viva, ha assicurato che è in fase di definizione la data del prossimo consiglio dei ministri nei quali si affronterà il tema del caro-energia e di un eventuale nuovo decreto di aiuti: «è prossimo un Consiglio dei ministri – spiega Gelmini. – Se non questa settimana, la prossima. Si sta decidendo la data».
di: Marianna MANCINI
