Il Papa su Repubblica: cercava di cogliere il significato dell’esistenza
La camera ardente per Eugenio Scalfari è stata allestita in Campidoglio e rimarrà aperta dalle 16 alle 19. Ad aprirla e ad accogliere il feretro, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Accanto a lui l’assessore alla cultura di Roma Miguel Gotor. Al momento dell’apertura si sono recati per l’ultimo saluto il capo dello Stato Sergio Mattarella e il premier Mario Draghi.
Sabato alle 10:30 nella Sala della Protomoteca si svolgerà la cerimonia di commemorazione del giornalista e scrittore.
Proprio sulla pagina di La Repubblica un lungo testo di Papa Francesco ricorda Scalfari. «Sono addolorato per la scomparsa di Eugenio Scalfari, fondatore del quotidiano La Repubblica. In queste ore dolorose, sono vicino alla sua famiglia, ai suoi cari, e a tutti coloro che l’hanno conosciuto e che hanno lavorato con lui. È stato per me un amico fedele. Ricordo che nei nostri incontri a Casa Santa Marta mi raccontava come stesse cercando di cogliere, indagando la quotidianità e il futuro attraverso la meditazione sulle esperienze e su grandi letture, il significato dell’esistenza e della vita – ha scritto il Pontefice. – Si professava non credente, seppure negli anni in cui l’ho conosciuto io riflettesse profondamente anche sul senso della fede. Sempre si interrogava sulla presenza di Dio, sulle cose ultime e sulla vita dopo di questa vita».
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/CLAUDIO PERI – ANGELO CARCONI

