Nelle ultime ore sono morti diversi cavalli impegnati a trainare carrozze sotto il sole cocente delle città
L’ondata di calore anomalo che avvolge la Penisola da settimane non ha risparmiato neppure gli animali. Negli ultimi giorni una serie di polemiche si sono sollevate in tutta Italia per diversi episodi di malori o morti improvvise di cavalli, al centro del dibattito anche vista la stagione del Palio, di Siena e non solo.
L’ultimo episodio avviene a Firenze dove una foto ritrae un cavallo con le zampe posteriori piegate a terra, all’incrocio fra via Calzaiuoli e via dei Lamberti. L’animale stava trainando una carrozza piena di turisti.
Mentre da un lato gli animalisti puntano il dito contro le condizioni di sfruttamento dell’esemplare, alcuni esercenti testimoniano che il cavallo sarebbe scivolato come “capita spesso” dato che “gli zoccoli non hanno aderenza sul selciato” dove inciampano anche molte persone.
Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale di FdI Alessandro Draghi per spiegare che il regolamento comunale sulla tutela degli animali vieta giù l’impiego di animali da soma o da traino con temperature superiori ai 35 gradi all’ombra, vetta non raggiunta secondo le ultime registrazioni.
Un’altra polemica, meno equivoca della prima, è scoppiata anche a Matera dove un cavallo impiegato per le passeggiate al trotto è stramazzato al suolo per la fatica e per il caldo.
Lo stesso è accaduto anche a Seneghe in provincia di Oristano durante la manifestazione di Ardia, un palio locale, quando un animale con in sella il suo cavaliere si è accasciato al suolo privo di vita.
«Il ministero della Salute dovrebbe intervenire a dirimere gli orari leciti per disputare queste manifestazioni, per massimizzare la sicurezza – denuncia l’associazione animalista Horse Angels. – Le carrozze si dovrebbero fermare a mezzogiorno, come succede negli ippodromi dove si corre in notturna».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

