“Non possiamo aspettare due mesi. Cuneo fiscale si può tagliare”. Gentiloni: “in Ue mai vista tanta incertezza”
Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, durante un’intervista a Rtl 120.5, si è espresso in merito alla situazione economica attuale, affermando che “quello che noi stiamo affrontando è un terremoto economico, il governo può e deve intervenire, non possiamo aspettare due mesi per l’arrivo del nuovo governo” per affrontare “un problema di questa dimensione, che vuol dire mettere a rischio il sistema industriale italiano, mettere a rischio il reddito e l’occupazione delle famiglie“.
In merito al taglio del cuneo fiscale, Bonomi ha sottolineato che “si può fare, si deve fare e non accetto ci sia la narrazione che non ci sono risorse. Ho sentito tutti i partiti dire che sono d’accordo e i ministri di questo governo sono espressione di quei partiti. Se si vuole davvero fare il taglio del cuneo, mettere più soldi in tasca agli italiani, lo possono fare domani mattina. Il parlamento è ancora nel pieno delle sue funzioni“, sottolineando la proposta a favore dei lavoratori fino a 35 mila di reddito che “avrebbe voluto dire mettere 1.200 euro in tasca all’anno“.
E nel caso di una sospensione del gas russo, Bonomi sottolinea che “avremmo un buco di 4 miliardi di metri cubi, quindi se dovessero mancare quei 4 miliardi e fossero tutti incidenti sull’industria, vorrebbe dire spegnere quasi un quinto dell’industria italiana“, e proprio per questo “motivo dobbiamo pensare, ad una strategia di razionamento“, con “una scelta politica su cui chiediamo grande responsabilità perché spegnere il sistema industriale significa mettere a rischio migliaia di imprese e posti“.
Anche il commissario Ue all’economia ed ex premier italiano Paolo Gentiloni guarda con preoccupazione alla situazione economica: «continua a crescere l’inflazione ma la disoccupazione scende ancora. Mai vista tanta incertezza» – scrive su Twitter, in riferimento agli ultimi dati pubblicati da Eurostat che vedono diminuire le persone in cerca di lavoro a luglio nell’Eurozona e un nuovo record nell’inflazione ad agosto, arrivata al 9,1%.
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

