Come annunciato l’Authority ha comunicato una variazione “estremamente rilevante” con “prezzi mai visti prima” ma ha evitato un raddoppio delle tariffe
La corsa dei prezzi delle bollette non è destinata a frenare, perlomeno nel breve periodo. Oggi l’authority ha comunicato l’aggiornamento delle tariffe, con un pesante rincaro atteso sulle bollette della luce che crescono del 59%. Le tariffe per il gas verranno aggiornate ogni fine mese.
«Con un intervento straordinario, ritenuto necessario per le condizioni di eccezionale gravità della situazione, l’Arera limita l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica per le famiglie ancora in tutela e, pur rimanendo su livelli molto alti, evita il raddoppio – si legge – L’intervento eccezionale dell’Autorità per il quarto trimestre del 2022, che si somma agli interventi del Governo, pur non essendo in grado di limitare gli aumenti, ha ridotto al +59% l’aumento del prezzo di riferimento dell’energia elettrica per la famiglia tipo in tutela».
Le previsioni
Secondo Nomisma Energia per il prossimo trimestre sarà approvato un aumento di circa il 60%, con il prezzo dell’elettricità che toccherà il nuovo massimo di 66,6 centesimi per kWh, “25 centesimi in più rispetto al trimestre precedente”. Un aumento potenziale che, senza ulteriori interventi del Governo, secondo il presidente Davide Tabarelli “per il prossimo primo ottobre sarebbe prossimo al raddoppio, più 100%“.
Quella attesa è dunque una “variazione estremamente rilevante per i consumatori, in un quadro rilevante di variazione di tutto il sistema“, come ha spiegato il presidente di Arera Stefano Besseghini all’Italian Energy Summit del Sole24 Ore.
Secondo Besseghini gli interventi a tutela dei consumatori più fragili “avranno un ruolo per cercare di mitigare impatti: ma con un ruolo marginale perché le crescite sono state importanti“.
Lo scorso 29 luglio l’Authority spiegava che “l’ulteriore drammatica crescita dei prezzi all’ingrosso dell’energia, legata al conflitto in Ucraina ed alla riduzione dei flussi di gas praticata dalla Russia, ha portato l’Autorità a introdurre misure a tutela dei consumatori e a garanzia della continuità delle forniture dal 1 di ottobre, con il prossimo aggiornamento tariffario, cambia il metodo di aggiornamento dei costi della materia prima gas per le famiglie che sono ancora nelle condizioni di tutela“. Un bacino di “7,3 milioni di clienti domestici, su un totale di 20,4 milioni, il 35,6% circa“.
L’aggiornamento del prezzo dell’elettricità per il mercato tutelato porterà con sé “prezzi mai visti prima” anche per il direttore della Divisione Energia di Arera Massimo Ricci.
«Indipendente dalla percentuale di aumento, è una percentuale che si applica su prezzi già molto alti e quindi si arriva a prezzi mai visti prima» ha spiegato il direttore, precisando anche che “i prezzi del prossimo trimestre purtroppo ci ricorderanno che viviamo ancora in una fase emergenziale“.
Interventi contro il caro bollette
«La Germania annuncia un maxi intervento da 200 miliardi di euro (!) per bloccare gli aumenti di luce e gas. Urge intervenire anche in Italia, altrimenti le nostre aziende non potranno più competere e lavorare», è l’appello lanciato dal leader della Lega, Matteo Salvini.
Il cancelliere Olaf Scholz, infatti, ha approvato un pacchetto di aiuti che include un tetto ai prezzi del gas e una serie di misure per proteggere le imprese e i consumatori dall’aumento dei costi energetici. «I prezzi devono scendere. È chiaro che presto il gas non sarà più rifornito dalla Russia. La Germania è però ben preparata al cambiamento della situazione», ha assicurato riferendosi alle perdite dal Nord Stream.
di: Marianna MANCINI
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