Il presidente Usa in visita a Betlemme: “riconosciamo la vostra frustrazione, ma non ci siamo mai arresti sul lavoro per la pace”
Oggi il viaggio di Biden in Medio Oriente fa tappa nei Territori palestinesi. Una visita storica che ha portato il presidente degli Stati uniti a colloqui con il leader dell’Autorità palestinese Abu Mazen.
«La pace inizia con la Palestina e con Gerusalemme, noi tendiamo la mano alla pace e siamo pronti a lavorare con lei per ottenerla»: così nella conferenza stampa congiunta Abu Mazen accoglie l’omologo a stelle e strisce, che a sua volta ribadisce l’amicizia di lunga data che intercorre fra loro: «sono orgoglioso di essere qui come presidente degli Stati Uniti».
Come già ribadito nei colloqui avuti a Tel Aviv e Gerusalemme con il premier israeliano Yair Lapid, Biden rivendica la teoria dei Due Stati: «siamo stati fra i primi sostenitori della soluzione a due Stati e il mio impegno verso questa soluzione non è cambiato in tutti questi anni».
Il modello cui fa riferimento Biden è quello dei confini del 1967, «il modo migliore per assicurare sicurezza, prosperità e pace» ai due popoli che “hanno radici in questo territorio e devono poter vivere fianco a fianco in pace e in sicurezza“.
«Ogni persona dev’essere trattata con dignità» prosegue Biden che ammette: «questa soluzione sembra molto lontana viste le reali minacce alla sicurezza e le limitazioni ai movimenti. Il popolo palestinese è addolorato, riconosciamo la vostra frustrazione, ma non ci siamo mai arresti sul lavoro per la pace».
«Il popolo palestinese merita un proprio Stato con una misura di libertà e dignità pari ad Israele» aggiunge Biden, che poi avverte: «i tempi non sono maturi per riavviare i colloqui di pace tra Israele e i palestinesi».
«Non possiamo permettere che la mancanza di speranza ci rubi il futuro».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/MOHAMAD TOROKMAN

