Angelo Allegra è in stato di fermo con le accuse di favoreggiamento personale e rivelazione di segreti di ufficio. L’uomo teneva regolari contatti con il capoclan La Rocca di Caltagirone, nel catanese
La Dda della Procura di Catania ha emesso un’ordinanza cautelare in carcere nei confronti di Angelo Allegra, assistente della polizia penitenziaria accusato di aver avvisato il boss Gianfranco La Rocca di un imminente blitz contro l’omonimo clan di cui è al vertice.
L’agente è accusato di favoreggiamento personale e rivelazione di segreti di ufficio aggravati dall’aver favorito la famiglia mafiosa di Caltagirone La Rocca.
È stata un’intercettazione a incriminare Allegra che lo scorso giugno avrebbe rivelato al boss di “avere appreso che quella sera, ovvero la successiva, ci sarebbe stata una imponente operazione di polizia che avrebbe interessato una cinquantina di persone su tutto il territorio della provincia di Catania”.
L’indagine ha documentato diversi altri contatti e incontri fra l’assistente di polizia penitenziaria e La Rocca, ed “è stato possibile constatare la piena disponibilità ed asservimento del primo nei confronti del capo della famiglia calatina, tanto da prestarsi in talune occasioni a fare da intermediario tra questi e terzi soggetti che La Rocca voleva incontrare ma con i quali evitava accuratamente di avere contatti diretti”.
di: Marianna MANCINI

