Autore: Micaela Ferraro

Apprendista presso la vita, appassionata di giornalismo e comunicazione. Lettrice accanita e scrittrice un po' polemica, con un passato da animatrice nel turismo: potevo scegliere se accontentarmi o se inseguire un sogno e ho deciso di essere felice.

L’uomo versava in condizioni critiche da qualche giorno A Cuba si è registrato il primo caso ufficiale di vaiolo delle scimmie: si tratta di un turista italiano, un uomo le cui condizioni sono apparse critiche da subito e che è morto dopo qualche giorno di ricovero ospedaliero. Il ministero della Salute de L’Avana ha spiegato che l’uomo è arrivato a Cuba lunedì scorso e ha iniziato a sentirsi male mercoledì. Giovedì è stato ricoverato in ospedale per “trattamenti intensivi”: è arrivato in arresto cardiaco. È morto la mattina del 23 agosto. La vittima si chiama Germano Mancini, 50enne comandante della…

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Il guru ha fondato Patanjali, azienda di prodotti ayurvedici La Corte Suprema indiana è intervenuta contro il guru miliardario Baba Ramdev, fondatore dell’azienda di prodotti ayurvedici Patanjali, ordinandogli di smettere di screditare la medicina allopatina nei suoi onnipresenti annunci pubblicitari. Ramdev è un ex asceta indù che si è autoproclamato guru: ha due canali televisivi, migliaia di negozi monomarca e distribusce prodotti per il benessere della persona a centinaia. Il suo arsenale va dai dentifrici ai chiodi di garofano al sapone di mandorle e persino un disinfettante realizzato con urina di mucca. Investe molto in pubblicità e in questi spot…

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Dopo un breve ricovero in ospedale ad Amburgo, il decesso a 65 anni È morto a 65 anni Mauro Petriccione, direttore generale del dipartimento per l’Azione climatica della Commissione Europea. Petriccione era un convinto sostenitore della leadership europea sull’azione per il clima: «Mauro era nostro collega e nostro amico. Era un vero europeo nella migliore tradizione dell’organizzazione in cui ha lavorato per la maggior parte della sua carriera – ha scritto il vice presidente della Commissione europea Frans Timmermans. – Era un convinto sostenitore della leadership europea sull’azione per il clima e un negoziatore estremamente efficace ai massimi livelli internazionali.…

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La polizia ha sporto denuncia dopo le accuse di Khan contro il distretto La tensione in Pakistan è alle stelle. Dopo il discorso tenuto dall’ex primo ministro Imran Khan lo scorso sabato, durante cui ha promesso di citare in giudizio agenti e una giudice affermando che un suo stretto collaboratore era stato torturato dopo il suo arresto, la polizia pakistana ha sporto denuncia con l’accusa di terrorismo. Il partito politico di Khan, ora all’opposizione, ha mostrato video online in cui si vedono i sostenitori dell’ex premier circondare la sua casa per impedire alla polizia di raggiungerla. In Pakistan le forze…

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Il leader del Cremlino in un videomessaggio in occasione della giornata della bandiera Ricorre oggi in Russia la giornata della bandiera, che è stata istituita nel 1994. Per l’occasione è stata srotolata al Museo della Vittoria di Mosca una bandiera da mille metri quadrati mentre tre mila volontari con i colori bianco, rosso e blu, si sono poi riuniti in una piazza vicina per partecipare ai festeggiamenti. Si sono disposti in una fila di 165 metri formando la più grande bandiera del Paese. In questa occasione il presidente Vladimir Putin ha diffuso un videomessaggio in cui celebra la “madrepatria” come…

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È la prima volta in quattro anni Stati Uniti e Corea del Sud hanno avviato le esercitazioni militari congiunte più grandi che abbiano organizzato dal 2018, spinti dalla minaccia nucleare della Corea del Nord che si fa sempre più viva. In Corea ci sono circa 28.500 soldati statunitensi di stanza, per proteggere il Paese dal “vicino” detentore di armi nucleari. La Corea del Nord giudica queste esercitazioni militari congiunte “prove di invasione” mentre i due Paesi coinvolti insistono nel definirle “esercitazioni difensive”. I nuovi addestramenti sono tornati su larga scala, dopo la riduzione causata dal Covid. di: Micaela FERRARO FOTO: SHUTTERSTOCK

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Il messaggio incriminato della principessa è noto come Mishcon Note Secondo un nuovo documentario intitolato Investigating Diana: Death in Paris, realizzato dall’emittente britannica Channel 4 e da Discovery Plus, il messaggio con cui la principessa presagiva la sua morte (noto come Mishcon Note) venne consegnato agli investigatori francesi solo 6 anni dopo il mortale incidente automobilistico. Lady D morì il 31 agosto del 1997. Nel 1995 il legale di Lady D., Victor Mishcon, raccolse una dichiarazione in cui Diana sosteneva che ci sarebbero stati “sforzi per sbarazzarsi di lei” entro l’aprile 1996, e ciò sarebbe avvenuto a causa di un…

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È successo nello Stato di River, lo riferisce il direttore di Acs Quattro suore della Congregazione delle Suore di Gesù Salvatore sono state rapite in Niger, precisamente nello Stato di River, mentre rientravano in comunità dopo aver partecipato alla Messa. Le vittime sono Johannes Nwodo, Christabel Echemazu, Liberata Mbamalu e Benita Agu. A darne notizia è il direttore della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, Alessandro Monteduro, che parla di “un continuo stillicidio di violenza”. di: Micaela FERRARO FOTO: SHUTTERSTOCK

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Secondo i servizi di intelligence la killer è una donna ucraina Secondo quanto dichiara l’ex deputato russo Ilya Ponomaryov, un gruppo antigovernativo russo sconosciuto avrebbe rivendicato l’omicidio di Darya Dugina, figlia dell’ideologo di Putin, Oleskandr Dugin. «Noi stiamo mettendo al bando gli iniziatori della guerra e coloro che derubano e opprimono i popoli della Russia. Dichiariamo il presidente Putin un usurpatore del potere e un criminale di guerra che ha emendato la Costituzione, scatenato una guerra», hanno spiegato con un messaggio dal gruppo. La giovane Dugina è stata fatta saltare in aria a bordo della sua auto, una Toyota Land…

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Preoccupa la serie di sanzioni che si attiverebbe tra Washington e Pechino Se la situazione di tensione nello Stretto di Taiwan dovesse esplodere e si arrivasse davvero a una guerra, il prezzo da pagare non sarebbe solo in vite umane. A risentirne tutto il comparto economico globale, proprio come accaduto in Ucraina. La guerra fungerebbe infatti da innesco per una serie di sanzioni economiche da parte degli Stati Uniti, dei Paesi europei e del Giappone a carico della Cina, che avrebbe però anche forti ripercussioni interne. Secondo un rapporto presentato al Consiglio di Stato cinese, i danni all’economia globale supererebbero…

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