I cyber criminali di Lockbit colpiscono ancora la PA con un ransomware. Il countdown per il rilascio dei dati scadrà il 31 luglio
Si ipotizza un attacco hacker ai server dell’Agenzia dell’Entrate. Il famigerato ransomware dei Lockbit, la cyber gang, torna a colpire un settore della Pubblica amministrazione italiana.
Il LockBit 3.0, come da sua prassi, avrebbe quindi avviato il countdown fissato a cinque giorni allo scadere dei quali saranno pubblicati tutti i dati trafugati dal sito dell’Erario.
I Lockbit sarebbero entrati in possesso di ben 78 GB di dati esfiltrati dalle infrastrutture IT dell’Agenzia delle Entrate, contenenti fra le altre cose dati sensibili e documementi come scansioni, contratti e report finanziari.
Secondo quanto si apprende non sarebbero ancora state trovate evidenze dell’attacco hacker. Sono però in corso tutti gli approfondimenti del caso, con l’intervento richiesto della Sogei. Al termine delle indagini sarà inoltrata un’informativa all’Autorità giudiziaria.
La società pubblica che gestisce la piattaforma dell’amministrazione finanziaria esclude l’attacco hacker: «dalle prime analisi effettuate non risultano essersi verificati attacchi cyber né essere stati sottratti dati dalle piattaforme ed infrastrutture tecnologiche dell’Agenzia delle Entrate. Resta in ogni caso attiva la collaborazione con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e la polizia postale al fine di dare il massimo supporto alle indagini in corso».
di: Marianna MANCINI
Aggiornamenti di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/LUCA ZENNARO

