Il Ministero turco della Difesa ha annunciato l’operazione militare nei territori settentrionali di Siria e Iraq
È cominciata l’operazione “Spada ad artiglio” con la quale Ankara rinforza la sua offensiva contro le milizie curde in Siria e in Iraq. La Turchia torna dunque a sfoderare il pugno duro contro i “terroristi”, in chiara risposta all’attentato nel centro di Istanbul in cui sono morte 6 persone domenica scorsa.
L’offensiva militare si concentrerà nelle regioni settentrionali di Siria e Iraq dove si troverebbero le basi operative delle milizie curde del Pkk e degli affiliati siriani del Ypg.
Si tratta di un’operazione che, secondo un comunicato del Ministero della difesa turco, viene condotta in piena “conformità con i diritti alla legittima difesa contenuti nell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite“, avendo lo scopo dichiarato di “eliminare gli attacchi terroristici dal nord dell’Iraq e della Siria, di garantire la sicurezza delle frontiere e di eliminare il terrorismo alla radice“.
Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani l’offensiva turca avrebbero già ucciso almeno 31 persone. I raid si sono abbattuti sulle province nord-orientali di Raqa e Hassake e su Aleppo, nel nord.
In totale sarebbero morti 18 combattenti curdi e membri delle forze alleate locali, di cui 12 soldati siriani. Avrebbe perso la vita anche un civile.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/DIMITRIS TOSIDIS
