Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Le parole che non riusciamo a dire

    Settembre 20, 2026

    Il tuo cuore potrebbe essere più vecchio di te

    Settembre 19, 2026

    Ravenna-Cappadocia e ritorno, solo con i mezzi di trasporto

    Settembre 18, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • Politica
    • Cultura
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » Archivio Storico » 2025 » Garlasco, trovata l’arma?
    Archivio

    Garlasco, trovata l’arma?

    Micaela FerraroDi Micaela FerraroMaggio 10, 2025
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    Nuovi elementi nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi. Blitz a casa di Andrea Sempio, sequestrati due attrezzi in un canale. Il messaggio attribuito alla cugina: “mi sa che abbiamo incastrato Stasi“

    È stato riaperto dopo 18 anni il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto del 2007 nella sua casa di Garlasco, in provincia di Pavia. Un caso che ha sconvolto l’opinione pubblica e per il quale, dopo cinque gradi di giudizio, è stato condannato il fidanzato di Poggi, Alberto Stasi, ex studente della Bocconi, che si è sempre professato innocente. Stasi sta scontando una pena a 16 anni ma può uscire dal carcere per lavorare, ogni giorno.

    Una possibile svolta sembra essere arrivata dalle ricerche dei Carabinieri. Setacciando alcuni campi nell’area di Tromello, comune che confina con Garlasco, i militari avrebbero rinvenuto due oggetti, potenzialmente compatibili con la possibile arma del delitto mai trovata.

    Gli occhi del Paese sono puntati su Andrea Sempio: dall’alba del 14 maggio è scattata una perquisizione da parte dei Carabinieri di Milano a casa dell’uomo. Sono stati sequestrati telefoni e pc presenti nell’abitazione e i militari si sono recati anche a casa dei genitori di Sempio. Le perquisizioni hanno riguardato anche le abitazioni del fratello di Chiara e di due amici che, all’epoca, frequentavano la villetta.

    Nel pomeriggio del 15 maggio, dopo i rinvenimenti nel canale, Sempio è stato nuovamente convocato dai carabinieri di Milano per la restituzione di un cellulare sequestrato.

    Possibile svolta sul caso Garlasco

    Le ricerche hanno interessato il canale di Tromello. Con l’aiuto della protezione civile e dei vigili del fuoco, che hanno dragato il canale per agevolare le ricerche, i carabinieri avrebbero sequestrato due attrezzi da lavoro; inizialmente si era pensato che tra questi ci fosse anche un martello. Si tratterebbe, invece, di “pezzi di ferro”. Ora la parola passa agli investigatori che dovranno verificare l’eventuale compatibilità di tali strumenti con le ferite riportate dalla vittima. In attesa delle analisi sui reperti, gli esperti invitano alla prudenza.

    Il canale scorre vicino a una casa di corte di proprietà della famiglia delle cugine di Chiara Poggi, le gemelle Stefania e Paola Cappa, precedentemente abitata dalla loro nonna. Si indaga quindi ancora su una pista già sollevata ma mai concretizzatasi: le cugine della vittima infatti non sono mai state indagate.

    Secondo le ultime indiscrezioni, gli inquirenti starebbero seguendo anche questa pista. Agli atti al vaglio della Procura di Pavia si sarebbero infatti aggiunti (lo specifica il settimanale Giallo) 280 messaggi oltre ad alcuni post pubblicati sui social da Paola e Stefania, esito delle ricerche degli ultimi giorni su cellulari, pc e dispositivi. Tra i messaggi all’attenzione degli inquirenti anche un sms attribuito a Paola e inviato a un suo amico: «mi sa che abbiamo incastrato Stasi».

    La riapertura delle indagini

    Lo scorso marzo la procura di Pavia ha notificato un avviso di garanzia per “omicidio in concorso con ignoti o con lo stesso Alberto Stasi” a Sempio, 19enne all’epoca dei fatti, che tra il 2016 e il 1017 era già stato al centro delle indagini perché erano state trovate tracce del suo Dna sotto le unghie di Chiara Poggi. Le accuse sollecitate dai legali di Stasi erano state all’epoca archiviate perché le prove erano “degradate e in larga parte distrutte” e non potevano essere considerate affidabili.

    La tecnologia avanza, però, e la Cassazione ha dato il via libera a procedere per la riapertura del caso: le indagini sono state affidate a due genetisti, Lutz Roewer e Ugo Ricci, che hanno analizzato ciò che restava del materiale e che sarebbero riusciti a leggerlo, individuando tracce di Sempio sotto le unghie di Chiara.

    Gli investigatori saranno quindi chiamati a rianalizzare dall’inizio il materiale raccolto durante le indagini: intercettazioni, deposizioni, perizie, tabulati, tutte prove che ad oggi, con la nuova analisi del Dna, potrebbe dare un risultato diverso da quello venuto fuori dai cinque gradi di giudizio che hanno portato alla condanna definitiva per Stasi.

    L’avvocato di Andrea Sempio, Massimo Lovati, ha dichiarato che il suo assistito è “allibito e sconvolto”, che “non sta reggendo il colpo, è distrutto e ha chiesto addirittura le ferie dal lavoro. Dice che non c’entra” con tutta la storia. Sempio ha dovuto sottoporsi a esame salivare e tampone per comparare il suo Dna con quello trovato sotto le unghie di Chiara, esami che sono stati disposti in modo coattivo dal giudice dopo che lui aveva negato il proprio consenso.

    Da sinistra: Andrea Sempio, Chiara Poggi, Alberto Stasi. ANSA

    Il caso

    Il 13 agosto del 2007 poco dopo le 13:50 Alberto Stasi ha fatto una telefonata al 118 denunciando l’omicidio della fidanzata, Chiara Poggi: “credo che abbiano ucciso una persona, ma non ne sono sicuro… forse è viva. C’è sangue dappertutto e lei è sdraiata per terra“, ha detto al telefono.
    Poggi era riversa sulle scale che conducono alla cantina nella villetta di famiglia: aveva 26 anni ed era stata colpita presumibilmente con un martello ma l’arma del delitto non è mai stata ritrovata. Vicino al corpo di Chiara c’era una pozza di sangue, era impossibile non sporcarsi eppure Stasi era arrivato dai Carabinieri pulito, senza macchie sotto le suole: questo fatto lo fece finire immediatamente tra i sospettati perché si comprese che si fosse cambiato prima di presentarsi all’Arma. In uno dei numerosi esperimenti che vennero condotti venne dimostrato che la possibilità che Stasi non calpestasse il sangue di Poggi era pari allo 0,00038%.

    Stasi raccontò di essere andato a casa della ragazza perché Chiara non rispondeva al telefono ed era sola in casa, visto che genitori e fratello erano in vacanza.

    La villetta di Garlasco dove nel 2007 è stata uccisa Chiara Poggi, 12 marzo 2025. ANSA/ STEFANO ROTTIGNI

    In casa non c’erano segni di effrazione: la ragazza doveva aver aperto la porta al suo assassino, peraltro in pigiama, a conferma del fatto che era qualcuno che conosceva, secondo i familiari. Sulla spalla venne rinvenuta l’impronta di una mano, presumibilmente quella del killer, ma venne cancellata per sbaglio dagli inquirenti che girando il corpo lo hanno sporcato completamente di sangue. Tra le dita venne trovato un capello castano chiaro ma senza bulbo, inutile per l’esame del Dna.

    Un altro elemento a carico di Stasi furono le impronte dell’anulare destro sul dispenser di sapone che secondo la difesa poteva esser stato utilizzato in qualunque momento mentre secondo l’accusa se l’assassino fosse stato un altro avrebbe cancellato le impronte di Stasi; e una bicicletta nera da donna appoggiata sul muro della villetta: sui pedali della bici che venne sequestrata a Stasi vennero trovate in effetti tracce del Dna di Chiara ma la bici era bordeaux e non nera e il ragazzo era andato alla villa in auto, non in bici.

    Bisogna però aggiungere che, in un caso costellato da distrazioni ed errori, la bicicletta bordeaux fu sequestrata molto tempo dopo il delitto, per una svista dell’ex maresciallo (che poi è finito a processo per falsa testimonianza).

    Stasi fu condannato dopo cinque processi, senza le aggravanti, parlando di un attacco di rabbia come movente, perché il movente non è stato mai delineato: si ipotizzò che Chiara potesse aver trovato del materiale ritenuto pedopornografico nel pc di Stasi (dove stava lavorando alla tesi di laurea che ha poi dedicato alla fidanzata “a Chiara, che qualcuno ha voluto togliermi troppo presto”) e che ne avesse chiesto spiegazioni scatenando la furia; ma di fatto per la detenzione di quelle immagini di minori Stasi fu assolto.

    di: Micaela FERRARO

    FOTO: ANSA

    andrea sempio chiara poggi garlasco TOP NEWS
    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Micaela Ferraro

    Post correlati

    Archivio Giugno 30, 2025

    Siena, il Palio

    Archivio Giugno 30, 2025

    La fine di un’era

    Archivio Giugno 30, 2025

    Venezia in (s)vendita

    Archivio Giugno 27, 2025

    Sotto il cielo di Ustica

    Archivio Giugno 23, 2025

    Una mostra per decostruire il colonialismo

    Archivio Giugno 22, 2025

    Icona

    Da non perdere
    Psicologia Settembre 20, 2026

    Le parole che non riusciamo a dire

    Davanti alla sofferenza di qualcuno cerchiamo spesso la frase giusta. Ma non sempre esiste una soluzione. A volte ascoltare, restare e accettare di non sapere cosa dire può essere molto più importante.

    Il tuo cuore potrebbe essere più vecchio di te

    Settembre 19, 2026

    Ravenna-Cappadocia e ritorno, solo con i mezzi di trasporto

    Settembre 18, 2026

    LA VERITÀ È NELLO SPECCHIO 

    Settembre 17, 2026

    Resta Aggiornat*

    Ricevi i nostri articoli direttamente via email.

    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Attualità
    • Cultura
    • Interviste
    • Politica
    • Video Podcast
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}