Nel reparto chirurgico dell’Ospedale Santa Corona è divampato un incendio nella notte
In provincia di Savona, a Pietra Ligure, nella notte un incendio è divampato in nel reparto chirurgico dell’Ospedale Santa Corona.
Non ci sarebbero vittime, ma tre pazienti sono rimasti intossicati e 85 sono stati evacuati. Secondo quanto riportato dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, l’incendio sarebbe “di natura dolosa“, il presidente ha rassicurato di essere a lavoro “per cercare di limitare il più possibile i disagi e riprogrammare a stretto giro le visite e gli interventi che erano programmati a partire da oggi e nelle prossime settimane, considerato che una parte dell’immobile è stato reso inagibile dalle fiamme“.
«Voglio ringraziare tutto il personale sanitario che in queste ore si è speso senza sosta per mettere al sicuro i pazienti ricoverati – ha dichiarato Toti. – Sono in costante contatto con il direttore generale Prioli per seguire le operazioni e avere in tempo reale tutte le notizie: secondo le procedure previste, grazie all’intervento dei medici reperibili e di tutto il personale delle vicinanze che si è reso immediatamente disponibile, i pazienti del padiglione chirurgico sono stati spostati in altra sede, mentre sono ancora in corso le operazioni e le verifiche da parte delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco».
Dai primi rilievi è emerso che sarebbe stato un paziente a scatenare il rogo, dato che nella stanza da cui è nato l’incendio sarebbe stato ritrovato un accendino.
Giovanni Toti ha dichiarato: «i vigili del fuoco immaginano, ma vi prego di prenderlo come supposizione, che ci sia stato un comportamento attivo di un soggetto che ha voluto scatenare le fiamme. È stato trovato un accendino poi qua ci fermiamo sulle responsabilità. Spero che la magistratura ci dica in fretta che cosa è successo e che le perizie arrivino in fretta. Aspettiamo ovviamente i rilievi di chi sta indagando. I danni sono ingenti, la camera da cui è partito il rogo è profondamente colpita, ma per fortuna il tempismo dei soccorsi e il lavoro straordinario fatto stanotte ha evitato conseguenze peggiori».
Intanto la procura ha aperto un fascicolo a carico di ignoti, il procuratore di Savona Ubaldo Pelosi ha spiegato che “sono in corso gli accertamenti da parte di carabinieri e Vigili del fuoco, ma verosimilmente la matrice è di origine colposa“.
In una nota di Asl 2 viene reso noto che “erano presenti 85 pazienti nel padiglione chirurgico. 77 sono stati trasferiti in altri reparti negli ospedali di Albenga e Savona, 2 all’Ospedale San Martino, 6 sono stati dimessi e circa 10 pazienti sono trattenuti al quarto piano del padiglione in quanto area non considerata a rischio e agibile in esito all’intervento dei Vigili del Fuoco“.
«Tre pazienti hanno subito conseguenze da intossicazione da fumo, e sono stati subito trasferiti uno nel reparto di terapia intensiva di Savona e due nel reparto di medicina di Savona. Otto dipendenti si sono rivolti al pronto soccorso accusando sintomi da intossicazione e sono stati dimessi con prognosi da una a tre giorni. Oggi stesso sarà avviata una verifica su tutto il personale interessato – si legge nella nota. – In vista della necessaria verifica dell’entità dei danni, fase a cui seguirà il ripristino con tempi ad oggi da definire, sarà necessario, almeno fino alla definizione degli interventi, ridurre le attività ortopediche, neurochirurgiche e neurologiche. Si prega quindi la cittadinanza di evitare l’autopresentazione al pronto soccorso di Santa Corona se non in casi strettamente necessari».
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/LUCA ZENNARO

