La figlia, il genero e la moglie di Pedrazzini sono indagati per truffa, soppressione di cadavere e sequestro di persona
La posizione dei familiari fermati a seguito del ritrovamento del corpo di Giuseppe Pedrazzini in un pozzo vicino casa si aggrava.
La figlia Silvia Pedrazzini è in custodia cautelare in carcere, mentre il genero dell’uomo, Riccardo Guida è sottoposto all’obbligo di firma e di dimora. È quanto disposto dal gip.
Secondo i giudici del tribunale della Libertà di Bologna, i reati contestati sono di truffa, soppressione di cadavere e sequestro di persona.
Per la moglie del 77enne Marta Ghilardini è confermato l’obbligo di firma e di dimora, ma anche per lei si estende al sequestro di persona.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/CARABINIERI

