Si aggravano i bilanci mentre viene istituito il coprifuoco
La situazione in Ciad è sempre più grave: negli ultimi scontri il bilancio delle vittime è salito a 50, mentre i feriti risultano essere circa 300. I dati, riportati da TgCom, sono stati resi noti dal premier Saleh Kebzabo, che ha annunciato la sospensione delle attività dei principali gruppi di opposizione e il coprifuoco nel Paese, tra le 18 e le 6.
Le manifestazioni sono cominciate perché centinaia di persone si sono radunate in piazza per protestare contro il presidente in carica Idriss Debry, dopo che il suo mandato è stato prorogato di due anni. La presidenza “transitoria” sarebbe dovuta terminare giovedì ma la scadenza è stata prorogata fino alle prossime consultazioni.
Una decina di vittime sarebbero agenti. L’opposizione ha parlato di uso di armi da fuoco da parte della polizia, che mirava “per uccidere”.
Condanna delle violenze da parte di Parigi.
«Ci sono stati una cinquantina di morti, soprattutto a N’Djamena, Moundou e Koumra, e più di trecento feriti. Il coprifuoco durerà fino al totale ripristino dell’ordine», ha spiegato il presidente.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/ UFFICIO STAMPA OXFAM ITALIA

