FdI supera il Pd mentre il Movimento sorpassa la Lega. La coalizione di centrodestra vola al 42,7%
È giunto l’appuntamento con gli ultimi sondaggi prima del 25 settembre; le rilevazioni statistiche si aggiustano di qualche punto ma confermano sostanzialmente i trend già evidenziati nelle scorse settimane.
Stando a Quorum/YouTrend (sondaggio condotto per Skytg24), Fratelli d’Italia avrebbe superato il Pd di ben quattro punti, assestandosi al 25,3% rispetto ai dem che si piazzano al 21,2%. Altro sorpasso è quello del Movimento che con il 13,8% otterrebbe più della Lega, al 12,9%.
Forza Italia è al 7,9% mentre il Terzo Polo (Azione–Italia Viva) arriverebbe 5,5%; supera la soglia anche Sinistra Italiana–Europa Verde al 3,4% mentre rimarrebbero al di sotto dello sbarramento Italexit al 2,4%, +Europa 2,2%, Impegno civico 1,2%, Noi moderati 1,1% e Unione Popolare 1%.
Estendendo lo sguardo alle coalizioni, il centrodestra vola quindi al 42,7%, mentre il centrosinistra si ferma al 28%.
A due settimane dal voto rimane altissima la percentuale di indecisi ed astenuti, sul 41%.
Renzi: mai fiducia a Meloni
In trasferta a Napoli, Matteo Renzi coglie l’occasione per ribadire il posizionamento del suo Terzo Polo dopo il voto.
«Se votiamo la fiducia al Governo Meloni? Noi saremo all’opposizione, non voteremo la fiducia a Giorgia Meloni – afferma con chiarezza -. Se ci sarà un governo guidato da Draghi, noi daremo la fiducia».
Meloni rilancia l’e-commerce del Made in Italy
Intanto Giorgia Meloni, intervenendo al convegno di Confcommercio, rilancia l’idea di un “portale dell’e-commerce per l’acquisto di tutti i prodotti italiani, garantiti, in modo da evitare piattaforme che non pagano tasse in Italia“.
Conte: “primi a sollevare l’allarme bollette” e rilancia sul Superbonus
È il Dl Aiuti bis, o meglio il rinvio della sua discussione alla prossima settimana l’anello della discordia che accende il dibattito della campagna elettorale odierna, con i principali partiti che si rimpallano le accuse.
Il dito è puntato anche contro il Movimento, accusato di “fare melina” e quindi glissare sul decreto. Accusa “meschina” come la definisce Conte: «la verità è che vogliono voltare le spalle a 50mila imprese edili che rischiano di fallire, ostacolando il Superbonus – spiega nel corso del suo tour elettorale in Sicilia. – Ma noi siamo stati i primi a sollevare l’allarme bollette e a proporre subito interventi che adesso qualcuno vuole riproporre e magari intestarsi. Ma gli altri, in quei giorni, preferivano stanziare miliardi per le armi».
Berlusconi sulle bollette: l’essenziale è agire
Più pragmatico Berlusconi, secondo cui “la cosa fondamentale è intervenire subito“. Come? «Se si può farlo evitando uno scostamento di bilancio naturalmente è molto meglio – spiega il leader azzurro. – Esistono altre strade possibili, per esempio un fondo per il finanziamento ultra-agevolato e garantito dallo Stato alle aziende distributrici di energia che si impegnino a limitare gli aumenti. Però i tempi sono l’essenziale».
Di Maio rilancia nuova riforma Irpef
Il leader di Impegno civico Luigi Di Maio presenta alla Camera il programma del partito; fra le priorità c’è anche una nuova riforma dell’Irpef, “passando da quattro a tre scaglioni per abbassare tasse“. L’obiettivo di medio termine sarebbe quello di “eliminare totalmente l’Irap“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI

