È scontro la Tory e Labour sulle azioni da mettere in campo contro l’emergenza bollette
Un inizio con il botto per la nuova premier britannica Liz Truss: questa mattina ha avuto luogo la prima riunione del nuovo Gabinetto in un’agenda fitta di impegni che comprenderà, in giornata, la conclusione del rimpasto e l’elaborazione di un piano per far fronte all’emergenza dovuta ai rincari sulle bollette energetiche.
Subito dopo la riunione ha esordito alla Camera dei Comuni per il suo primo Question Time: tema caldo l’emergenza energia. Keir Starmer, leader dei laburisti, ha espresso parere contrario all’esclusione di extra tasse sui profitti delle grandi aziende che Truss ha definito controproducenti, ma la stessa premier ha elogiato il sostegno dei Labour nella lotta alla “spaventosa aggressione” di Putin all’Ucraina.
Buona accoglienza dall’ex premier Theresa May che si è complimentata con Truss per essere, dopo Margaret Thather e lei, la “terza primo ministro donna” della storia britannica. Un commento indirizzato per lo più ai laburisti sottolineato dal fatto che in tutti e tre i casi si trattasse di leader “conservatrici”: Truss ha accolto l’assist affermando di non sapersi spiegare come mai il partito progressista non sia riuscito a far emergere una leadership femminile nonostante il numero consistente di deputate donne.
Il nuovo Gabinetto si è insediato solo ieri ma le critiche già non mancano. Truss, infatti, sarebbe stata accusata di aver formato il Governo favorendo gli “amici”, favorendo la lealtà e non la competenza, uno scenario escluso dal nuovo segretario alla salute e vice primo ministro Thérèse Coffey in alcune interviste rilasciate questa mattina. «Penso che molte delle persone che assumono ruoli dimostreranno di essere state considerate, di essere state competenti e compassionevoli, nel modo in cui si sono avvicinate alla politica – ha, infatti, dichiarato. – Questo è, credo, un governo di tutti i talenti che abbiamo in questo partito. Liz ha nominato un gabinetto misto, sia che si tratti dei suoi sostenitori proattivi che delle persone che non l’hanno supportata».
C’è molta attesa per scoprire quali saranno le misure messe in campo dalla premier per sostenere i cittadini nelle. Un piano non gradito o considerato non efficace, infatti, potrebbe mettere a serio rischio la leadership del numero 10 di Downing Street. Le prime indiscrezioni parlano di uno stanziamento multimiliardario, secondo i media fino a un massimo di 100 miliardi di sterline, per congelare le bollette delle famiglie britanniche in forte difficoltà.
Intanto il consiglio dei ministri è stato completato, si attendono ora le nomine per le cariche junior di un Gabinetto che sta dando largo spazio a donne e minoranze etniche così come agli alleati più stretti e ai più fedeli seguaci del dimissionario Boris Johnson.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/UK PARLIAMENTARY RECORDING UNIT

